#tenyearschallenge cambiano i consumatori, cambiano i Brand, cambia il Retail

L’arrivo del 2019 si è portato con sé un nuovo trend topic o hashtag: #tenyearschallenge.
Gli utenti del mondo dei Social si sono mossi per mostrare ai loro amici, contatti o followers quanto e come sia il passato il tempo su di loro negli ultimi dieci anni. Il tempo non sembra essere passato solo sulle persone però, basti pensare alla mania del condividere e a quella dei selfie: dieci anni fa l’iPhone del momento era il 3GS, senza fotocamera frontale e con internet 3G, con tempi di reazione nettamente diversi da quella attuale 4G (addirittura 5G in alcuni casi). Fare shopping online non era di certo un’abitudine, semmai un’esperienza/avventura verso la quale i più mostravano forte diffidenza.
Grazie all’avanzare della tecnologia, ormai nel 2019 è cambiato tutto. Condividiamo qualsiasi cosa sfruttando la rete 4G, ogni occasione è buona per “first, let me take a selfie!” e fare shopping in store sembra ormai un’abitudine “vintage”.
Lo shopping ha cambiato forma. Non ci accontentiamo più di tornare a casa dopo un giro per negozi carichi di buste: vogliamo condividere foto degli store, controllare i prezzi e acquistare direttamente online.
Se fino a poco tempo fa tutto questo sembrava potesse significare la fine del Retail, l’avanzare della tecnologia si è invece mostrato essere un importantissimo alleato per i grandi marchi che hanno saputo cogliere questa opportunità. Proprio grazie all’evoluzione tecnologica, i Brand sono riusciti a capire le esigenze, le abitudini e gli interessi dei consumatori invertendo e cambiando così le prospettive future. Sembra che tecnologia e Retail abbiano bisogno l’uno dell’altra per poter soddisfare le esigenze dei consumatori. Prendiamo ad esempio due colossi dello shopping: Zara e Amazon. Il primo, Retailer per eccellenza del fast fashion, ha aperto ormai un anno fa il suo primo temporary concept store a Londra. Lì è possibile toccare e guardare i capi, ma non è possibile acquistarli (se non via smartphone) né provarli. Il secondo, Amazon – leader indiscusso dello shopping online – ha aperto i suoi primi store fisici. Supermercati esperienziali che uniscono i vantaggi dell’online (rapidità e comodità) a quelli dello shopping fisico (scelta e controllo dei prodotti).

In dieci anni le cose sono cambiate e si è creata un’alleanza tra tangibile e virtuale.
I consumatori hanno imparato ad acquistare capi d’abbigliamento, dispositivi elettronici e tanto altro online, ma amano ancora scegliere le mele più belle dalla cassetta del supermercato.
Tuttavia, considerando da dove siamo partiti dieci anni fa, i presupposti per superare anche questo “limite” ci sono tutti e non vediamo l’ora di vedere quali cambiamenti ci mostrerà la #tenyearschallenge del 2029.

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