Mobile Seduction Customer Experience Pardgroup Retail

Mobile Seduction: la forza della consapevolezza di un Brand

Tenere aperto un negozio non significa alzare la saracinesca tutte le mattine: mantenerlo in vita significa avere piena consapevolezza di ciò che si verifica dentro quelle stesse mura dopo averlo fatto. Fare una buona analisi dei dati raccolti (offline e/o online) e sfruttarli per elaborare informazioni preziosissime è fondamentale, così come è fondamentale farlo sfidando il tempo. Come?

Si parla molto di customer experience in store e sicuramente l’implementazione delle nuove tecnologie per renderlo un centro di scambio servizi/informazioni è lo strumento migliore per farla vivere ai propri clienti. Tuttavia, la tecnologia più importante del momento i clienti ce l’hanno in tasca o nella borsa: si chiama Smartphone.  Grazie ai loro dispositivi mobile è possibile controllare le tre fasi d’acquisto dei clienti: pre-purchase, purchase e post-purchase. Ognuno di questi step è un vero e proprio test per conoscere, imparare e quindi migliorare: non solo con l’obiettivo di acquisire un nuovo cliente, ma soprattutto con quello di fidelizzarlo. Il nostro Smartphone è una vera e propria bussola per gli acquisti e non importa quale ruolo si rivesta in quelle fasi. Nasce così il bisogno di lavorare alla “mobile seduction”: quella “seduzione” o più onestamente persuasione, che tutti subiscono e che quasi tutti cerchiamo di ottenere utilizzando i nostri dispositivi. Sono le abitudini, gli interessi e le priorità dei clienti a direzionare il mercato e chi vi opera e quindi, per evitare quella che negli USA è stata definita “Apocalypse” (lo sconvolgimento del mondo del Retail), occorre accettare che la tecnologia consenta al cliente di condizionare le aziende: chi acquista influisce sui prezzi, tempi di realizzazione e lo stile di un prodotto. È la sua esperienza d’acquisto – o almeno l’aspettativa – a determinare lo standard di riferimento dell’approccio dei Retailer. Questa però non deve essere percepita come una minaccia, perché la tecnologia fa passi da gigante e offre supporti che non solo fanno vivere una vera e propria customer experience, ma che permettono alle aziende di raccogliere i dati ‘caldi’ di cui abbiamo scritto sopra. Per citarne alcune, secondo una ricerca condotta da Altroconsumo, sembra che le tecnologie più apprezzate dai consumatori (quindi dalle aziende) siano: casse self-checkout, scanner salvatempo, pagamento contactless e click&collect.

In conclusione, pare che il vantaggio ci sia e che ci sia per tutte e due le parti: il cliente vive l’esperienza del Brand e risparmia tempo, l’azienda colleziona qualsiasi tipo di dato necessario per comprendere in anticipo quali effettivamente siano le esperienze e le aspettative citate sopra, quelle che guidano il mercato, per l’appunto.

Leggi anche la news: ‘Come supportare la customer experience in store’

 

This post is also available in English