In Store Promotion pardgroup

Promuovere un prodotto in-store?

Quando i consumatori cercano informazioni su prodotti e Brand, vogliono essere coinvolti in un’esperienza di acquisto che vada oltre il semplice articolo o servizio.

Come costruire quindi una campagna in-store di successo che valorizzi un prodotto?

Per realizzare un’azione di in-store promotion, i Brand hanno bisogno di raggiungere il consumatore in modo diretto, coinvolgendolo con attività informative e divertenti. La comunicazione tradizionale di prodotto viene quindi sovente integrata con momenti comunicativi diretti alle persone che vadano ad incrementare la percezione di prossimità al Brand oltre all’ awareness e al conseguente sell-out.

Per raggiungere questo scopo è necessario pianificare obiettivi precisi, avere capillarità sul territorio e personale professionale formato, preparato e certificato sull’oggetto della promozione e sulle tecniche di vendita.

È così che una campagna riesce a creare interesse nel consumatore e a raggiungere gli obiettivi di vendita, indipendentemente dal fatto che l’attività sia rivolta a un mercato di nicchia o massa, in una piccola città o sull’intero territorio nazionale.

La divisione In-Store Promotion di Pardgroup è costituita da un Team interno e dedicato all’organizzazione di campagne In-Store e campagne Out-Store, reperibile 7 giorni su 7.

Oltre a in-store promotion e out-store promotion, i professionisti Pardgroup sono specializzati in attività di Mistery client, Volantinaggio, Gare incentive, ecc.

Tutte le figure di Promoter, Hostess, Steward e modelli sono selezionati sulla base delle competenze specifiche, contrattualizzati e formati per ciascuna campagna promozionale. Le attività sono poi supportate da materiali pop & permanent, gadget e omaggi e da una logistica dedicata.

Non solo. La divisione In-Store Promotion di Pardgroup utilizza una piattaforma di proprietà per la raccolta e l’analisi dei dati di vendita giornalieri così da poter aggiornare quotidianamente il Cliente, anche incrociando i risultati settimanali con i tracciati di sell-out forniti dalle catene distributive. Pardgroup si avvale altresì della possibilità di geolocalizzare il personale in-store mediante un’App proprietaria a garanzia delle giornate e degli orari di presidio, in totale conformità di Legge.

divisione sales sell in instore

Divisione Sales in Pardgroup: non solo sell-in!

La Business unit dedicata alle attività di Sales in Pardgroup gestisce tutte le attività di sell-in sui canali di GDO, GDS, DIY ed E-Tailers. Grazie alla ventennale esperienza nelle Vendite, il Team Pardgroup è in grado di instaurare una relazione diretta e privilegiata con la Distribuzione e adottare strategie volte a favorire l’acquisizione del prodotto da parte dei rivenditori.

La divisione Sales è costituita da professionisti la cui fiducia è il frutto di anni di collaborazione. Tra i principali servizi spicca la gestione del sell-in sul canale della GDO, GDS, DIY ed E-Tailers attraverso sia la sales force dedicata e al servizio del Cliente che un team multi-brand. Non solo, la Divisione garantisce un servizio elevato, tramite il raggiungimento degli obiettivi di vendita, con un monitoraggio costante degli acquisti su tutto il territorio nazionale. Grazie poi alla Piattaforma Software Gestionale proprietaria e dedicata alle vendite, il Team Pardgroup è in grado di pianificare e monitorare le visite, effettuare le prese d’ordine, pianificare i replenishment automatici, statici e dinamici, i planogrammi ed effettuare le analisi di vendita.

Numerosi i plus riconosciuti al Sales Coordinator, ai Project Manager e ai numerosi Key Account Manager e personale di back office che controllano tutti i canali di distribuzione, in veste di interlocutori privilegiati per una vasta gamma di Brand. Tra questi ricordiamo:

  • la copertura capillare di tutto il territorio nazionale: il Team di merchandiser dedicato al sell-out a supporto;
  • un legame solido con il Trade, basato sulla fiducia costruita in anni di lavoro al fianco di Buyers e Vendors.
Samsung Pardgroup Retail Maintenance

Case History | Pardgroup e Samsung, quando le sinergie portano a efficienza e risultati

Grazie al successo nel settore dell’elettronica di consumo, Samsung, azienda leader nel settore della tecnologia che si è classificata tra i 10 migliori brand nel mondo, in Italia usufruisce dei servizi offerti da Pardgroup.

10° Luxury Summit a IlSole24Ore: le novità della Customer Experience

In occasione del 10° Luxury Summit organizzato da IlSole24Ore Milano (20 e 21 giugno), si parla del presente e del futuro del mondo del Luxury, nello specifico dell’evoluzione dello shopping nel negozio fisico considerata la costante avanzata di quello online.

L’andamento di questa realtà è soggetto però alle differenze culturali: da un lato troviamo gli USA che stanno vivendo la “Retail Apocalypse” – il crollo dei Department Store – dall’altro invece troviamo l’Europa (in particolare Italia, Francia, Germania e Regno Unito) dove si continua a lavorare allo sviluppo di nuove opportunità per avvalorare sempre di più il concetto di Customer Experience.

E’ ormai un dato di fatto che la Customer Experience su piattaforme digitali sia in grado di mettere in crisi la tradizionale formula di shopping, ma qualcuno questa crisi l’ha evitata: in netta controtendenza infatti, in Italia troviamo il caso La Rinascente.

Durante il Summit, Pierluigi Cocchini, CEO del Department Store milanese, ha descritto la strategia – che si è rivelata essere quella vincente – ancora quasi esclusivamente focalizzata sul negozio fisico.

Il CEO de La Rinascente ha spiegato quanto sia importante per un gruppo come il suo aver investito nel valorizzare il luogo fisico e aver sviluppato dei Department Store in cui fare esperienza. Lo shopping deve essere riconducibile a un momento di intrattenimento, a un’occasione di aggregazione, a un vero e proprio vissuto memorabile.

L’obiettivo è quello di riuscire a offrire una differente esperienza di shopping rispetto al ‘solo’ acquisto in negozio. Come? Nel suo caso, associare la visita in Store ad un percorso turistico,  proponendo un valore aggiunto con risposte locali che valorizzino la sede di shopping in location importanti dal punto di vista turistico; a Milano il ristoro a pochi metri dalle guglie del Duomo, a Roma via del Tritone, invece, l’Acquario Vergine.

Pardgroup era presente al Luxury Summit.

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promoter pardgroup instore outstore

Conosci la Divisione Promoter di Pardgroup?

 

I servizi offerti da Pardgroup sono tanti e tutti proposti per offrire supporto a 360° ai clienti su tutto il territorio nazionale. Tra questi troviamo la Divisione Promoter: un Team dedicato e specializzato nell’organizzazione di campagne In-Store e Out-Store, selezione e contrattualizzazione di promoter, hostess, steward e modelli, progettazione, produzione e gestione logistica di materiali PoP & Permanent.

Qualsiasi profilo selezionato dal Team Pardgroup viene formato in aula o mediante piattaforma web sui prodotti e sulle tecniche di vendita. Inoltre, affinché le prestazioni del personale migliorino costantemente, vengono ideate e istituite delle gare incentive basate su parametri quantitativi e qualitativi per stimolarne la proattività e Problem Solving.

La conoscenza dei diversi canali, GDO e GDS, garantisce facilità di pianificazione e verifica delle attività del personale e permette a Pardgroup di inviare al Cliente report periodici personalizzati.

 

 

 

Mobile Seduction Customer Experience Pardgroup Retail

Mobile Seduction: la forza della consapevolezza di un Brand

Tenere aperto un negozio non significa alzare la saracinesca tutte le mattine: mantenerlo in vita significa avere piena consapevolezza di ciò che si verifica dentro quelle stesse mura dopo averlo fatto. Fare una buona analisi dei dati raccolti (offline e/o online) e sfruttarli per elaborare informazioni preziosissime è fondamentale, così come è fondamentale farlo sfidando il tempo. Come?

Si parla molto di customer experience in store e sicuramente l’implementazione delle nuove tecnologie per renderlo un centro di scambio servizi/informazioni è lo strumento migliore per farla vivere ai propri clienti. Tuttavia, la tecnologia più importante del momento i clienti ce l’hanno in tasca o nella borsa: si chiama Smartphone.  Grazie ai loro dispositivi mobile è possibile controllare le tre fasi d’acquisto dei clienti: pre-purchase, purchase e post-purchase. Ognuno di questi step è un vero e proprio test per conoscere, imparare e quindi migliorare: non solo con l’obiettivo di acquisire un nuovo cliente, ma soprattutto con quello di fidelizzarlo. Il nostro Smartphone è una vera e propria bussola per gli acquisti e non importa quale ruolo si rivesta in quelle fasi. Nasce così il bisogno di lavorare alla “mobile seduction”: quella “seduzione” o più onestamente persuasione, che tutti subiscono e che quasi tutti cerchiamo di ottenere utilizzando i nostri dispositivi. Sono le abitudini, gli interessi e le priorità dei clienti a direzionare il mercato e chi vi opera e quindi, per evitare quella che negli USA è stata definita “Apocalypse” (lo sconvolgimento del mondo del Retail), occorre accettare che la tecnologia consenta al cliente di condizionare le aziende: chi acquista influisce sui prezzi, tempi di realizzazione e lo stile di un prodotto. È la sua esperienza d’acquisto – o almeno l’aspettativa – a determinare lo standard di riferimento dell’approccio dei Retailer. Questa però non deve essere percepita come una minaccia, perché la tecnologia fa passi da gigante e offre supporti che non solo fanno vivere una vera e propria customer experience, ma che permettono alle aziende di raccogliere i dati ‘caldi’ di cui abbiamo scritto sopra. Per citarne alcune, secondo una ricerca condotta da Altroconsumo, sembra che le tecnologie più apprezzate dai consumatori (quindi dalle aziende) siano: casse self-checkout, scanner salvatempo, pagamento contactless e click&collect.

In conclusione, pare che il vantaggio ci sia e che ci sia per tutte e due le parti: il cliente vive l’esperienza del Brand e risparmia tempo, l’azienda colleziona qualsiasi tipo di dato necessario per comprendere in anticipo quali effettivamente siano le esperienze e le aspettative citate sopra, quelle che guidano il mercato, per l’appunto.

Leggi anche la news: ‘Come supportare la customer experience in store’

 

Evoluzione Branding Customer Experience Pardgroup In Store

Dal Branding al Service Design: qual è il futuro per il punto vendita?

Quella del Branding è una delle arti più antiche, ma qual è il suo futuro? Molte aziende ci stanno già da tempo lavorando su. L’obiettivo è quello di stabilire una connessione tra brand e cliente basato sul valore del prodotto, che sia versatile e percepito nello stesso modo da clienti diversi in mercati diversi e soprattutto che sia fondato sulla fiducia e sull’etica dell’azienda da cui proviene. Cerchiamo di capire quindi cosa s’intende quando si parla di nuovi format per gli store e di customer knowledge.

Siamo tutti esseri umani e, in quanto tali, veniamo da storie diverse che col passare del tempo si sono adattate sempre più all’evoluzione dei vari contesti. Proprio dall’attenzione al background dei consumatori si è sviluppato da parte dei brand sempre più l’interesse a proporre customer experience unica in grado di parlare alla mente e al cuore dei clienti. Un elemento a supporto è la store intelligence.

Oggi le aziende hanno la possibilità di raccogliere dati, monitorare le scelte di acquisto dei clienti offrendo esperienze memorabili, emozioni e soprattutto comprendendone le aspettative per poter successivamente sviluppare strategie sempre più efficaci.
Altro elemento da tener presente , cambiato negli ultimi tempi, è la consapevolezza acquisita dal cliente: la customer knowledge. Il prodotto deve essere “quello giusto” oltre a essere “il migliore”. “Giusto” è ovviamente un concetto molto relativo e strettamente legato alla conoscenza dei propri clienti.

Tuttavia non sono sufficienti le tecnologie per fidelizzare il cliente: occorre conquistarlo attraverso la costruzione costante e graduale di un livello strutturato di servizi. È  così che nasce il service design. Alla domanda del cliente ‘cosa?’ o ‘quale?’ cui i brand rispondevano con creatività, oggi si è passati al ‘perchè?’ che senza dubbio esige un racconto che sappia coinvolgere ed emozionare il cliente: vera chiave della sua fidelizzazione.

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Case History Beko | Nuovo Showroom a Milano

Beko Italy rinnova la sua sede milanese con uno showroom dedicato ai due marchi Beko e Grundig e nuovi spazi pensati e creati apposta per i suoi dipendenti.

Pardgroup_shopping experience

Come supportare la customer experience in store?

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di spazio e relazioni tra gli attori coinvolti nel merchandising. Come utilizzare il retail mix in modo strategico e congiunto?

Oltre al merchandising ottimale nel punto vendita– volto a promuovere ordine, disponibilità e chiarezza – è necessario aiutare il consumatore a trovare ciò che cerca e soprattutto a essere fidelizzato. Come? Ecco alcuni spunti: investire in una figura dedicata al sell-out come lo store execution manager; spendere tempo nella formazione degli addetti vendita con l’aiuto di brand ambassador; fare qualità nello spazio espositivo con installazioni e personalizzazioni ad hoc; valorizzare gli extra display e le aree adibite all’acquisto d’impulso.

Non va però dimenticato che un corretto category management, deve prevedere un utilizzo integrato tra spazio espositivo e servizio logistico. La logistica, in qualità di funzione di staff, viene talvolta tralasciata, ma in realtà determina la buona riuscita di gran parte delle operazioni di allestimento e preparazione di promozioni: deve quindi necessariamente assumere anch’essa importanza strategica, essere pianificata e monitorata.

Al di là delle promozioni, cosa vorrebbe trovare lo shopper in punto vendita? Abituato alle guerre di prezzi e attento osservatore di etichette al ribasso, il consumatore è sempre più alla ricerca di esperienze di acquisto appaganti. Declinando questa esigenza al category management, il suggerimento è di concentrare gli sforzi sul delineamento di spazi aggiuntivi rispetto al solo scaffale, progettati accuratamente per accrescere brand awareness e ben strutturati per la prova prodotto. Semplicità espositiva in linea con il concetto che ‘more is less’, giusto assortimento e servizio dedicato.

Uno spunto per migliorare si può cogliere dalle logiche gestionali del canale online, che offre scelte veloci all’interno di un assortimento variegato, perlopiù difficile da garantire nelle realtà in-store. Per farvi fronte, il trade dovrebbe investire nelle dinamiche di category per offrire una customer experience sempre più efficace, informativa e gratificante che aiuti a fidelizzare il consumatore finale. Puntare sul binomio velocità/qualità d’acquisto per contrastare l’e-commerce, è la nuova sfida del canale tradizionale.

Come realizzare tutto ciò nella pratica? Pardgroup è in grado di supportati a livello di sell-out, monitorare la qualità e rifornimento degli spazi espositivi con allestimenti e personalizzazioni ad hoc, formare addetti vendita e Brand ambassador, nonché proporre una customer experience sempre più dinamica e appagante che aiuti la fidelizzazione del consumatore e la notorietà del Brand.

Leggi anche ‘Category management: quali criticità?

 

Pardgroup Microsoft web field marketing

Case history Microsoft | Credere in ciò che le persone rendono possibile: una filosofia comune per Microsoft e Pardgroup!

La mission di Microsoft è da sempre consentire a persone e aziende in tutto il mondo di realizzare appieno il proprio potenziale. Localmente, l’Azienda si affida a uffici vendita, centri di supporto e sviluppo tecnologico, oltreché alla rete di distribuzione organizzata su più canali.