Pardgroup_shopping experience

Come supportare la customer experience in store?

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di spazio e relazioni tra gli attori coinvolti nel merchandising. Come utilizzare il retail mix in modo strategico e congiunto?

Oltre al merchandising ottimale nel punto vendita– volto a promuovere ordine, disponibilità e chiarezza – è necessario aiutare il consumatore a trovare ciò che cerca e soprattutto a essere fidelizzato. Come? Ecco alcuni spunti: investire in una figura dedicata al sell-out come lo store execution manager; spendere tempo nella formazione degli addetti vendita con l’aiuto di brand ambassador; fare qualità nello spazio espositivo con installazioni e personalizzazioni ad hoc; valorizzare gli extra display e le aree adibite all’acquisto d’impulso.

Non va però dimenticato che un corretto category management, deve prevedere un utilizzo integrato tra spazio espositivo e servizio logistico. La logistica, in qualità di funzione di staff, viene talvolta tralasciata, ma in realtà determina la buona riuscita di gran parte delle operazioni di allestimento e preparazione di promozioni: deve quindi necessariamente assumere anch’essa importanza strategica, essere pianificata e monitorata.

Al di là delle promozioni, cosa vorrebbe trovare lo shopper in punto vendita? Abituato alle guerre di prezzi e attento osservatore di etichette al ribasso, il consumatore è sempre più alla ricerca di esperienze di acquisto appaganti. Declinando questa esigenza al category management, il suggerimento è di concentrare gli sforzi sul delineamento di spazi aggiuntivi rispetto al solo scaffale, progettati accuratamente per accrescere brand awareness e ben strutturati per la prova prodotto. Semplicità espositiva in linea con il concetto che ‘more is less’, giusto assortimento e servizio dedicato.

Uno spunto per migliorare si può cogliere dalle logiche gestionali del canale online, che offre scelte veloci all’interno di un assortimento variegato, perlopiù difficile da garantire nelle realtà in-store. Per farvi fronte, il trade dovrebbe investire nelle dinamiche di category per offrire una customer experience sempre più efficace, informativa e gratificante che aiuti a fidelizzare il consumatore finale. Puntare sul binomio velocità/qualità d’acquisto per contrastare l’e-commerce, è la nuova sfida del canale tradizionale.

Come realizzare tutto ciò nella pratica? Pardgroup è in grado di supportati a livello di sell-out, monitorare la qualità e rifornimento degli spazi espositivi con allestimenti e personalizzazioni ad hoc, formare addetti vendita e Brand ambassador, nonché proporre una customer experience sempre più dinamica e appagante che aiuti la fidelizzazione del consumatore e la notorietà del Brand.

Leggi anche ‘Category management: quali criticità?

 

Pardgroup Microsoft web field marketing

Case history Microsoft | Credere in ciò che le persone rendono possibile: una filosofia comune per Microsoft e Pardgroup!

La mission di Microsoft è da sempre consentire a persone e aziende in tutto il mondo di realizzare appieno il proprio potenziale. Localmente, l’Azienda si affida a uffici vendita, centri di supporto e sviluppo tecnologico, oltreché alla rete di distribuzione organizzata su più canali.

In Italia, da gennaio 2016, Microsoft usufruisce di tutti i Field Marketing Services proposti da Pardgroup con l’obiettivo di incrementare la visibilità del brand nei punti vendita, garantendo la disponibilità dei prodotti a scaffale, l’implementazione dei planogrammi, il posizionamento di tutto il materiale PoP e la formazione degli addetti vendita.

Nello specifico, si avvale di due Team Pardgroup dedicati ma che lavorano in sinergia, formati da figure caratterizzate da un comune denominatore: passione per la tecnologia e la relazione con i responsabili di settore/gli addetti vendita: uno vocato al sell-in, si pone come interlocutore di Microsoft a 360°allo scopo di supportare i punti vendita nella gestione dello stock e dell’andamento delle vendite, individuare opportunità di attività promozionali a livello locale e risolvere le criticità; l’altro dedito al sell-out e  più orientato al  visual merchandising, ai training formativi, alla manutenzione delle strutture dimostrative e a tutto ciò che serve per favorire le vendite, con particolare attenzione al cross selling.

Oggi, l’offerta Microsoft è composta da 5 linee di business principali:

  1. Microsoft Office
  2. Windows
  3. Microsoft Surface, Licensing Microsoft, la linea di laptop, 2 in 1, all-in-one , convertibili e relativi accessori per cui il Team Pardgroup cura – tra l’altro – la manutenzione delle strutture in-store su cui poggia la famiglia di dispositivi Microsoft Surface in demo.
  4. Xbox, console, giochi e accessori per le versioni One, One S e One X.
  5. Accessori per pc

Pardgroup è cross su tutte e cinque queste linee di business, rispondendo in modo completo all’offerta di Microsoft nell’Elettronica di consumo.

Per essere sempre preparata e competente, la Field Force Pardgroup dedicata è formata e costantemente aggiornata sui trend mercato e  le strategie direttamente da Microsoft. Si tratta di 11 persone – capitanate da Alessandro Fontana, Project Manager Coordinator, supportato da Rosanna Nota,   che operano su tutta Italia, isole comprese, con visite pianificate su un panel selezionato di punti vendita tra cui:  Media Market, Euronics, Unieuro, Trony ed Expert.

Accanto a queste attività, si articolano poi altri progetti tattici quali: l’installazione dei demo device in occasione del lancio del nuovo Surface Book2, il posizionamento di materiale POP specifico in occasione di campagne promozionali (Back to School, Natale, Black Friday) ed altre attività di promoting.

Inoltre Pardgroup supporta Microsoft anche nella realizzazione e movimentazione di materiali POP, shop in shop e display, mettendo a disposizione parte dei 10 hub presenti sul territorio nazionale per lo stoccaggio.

Nell’ottica di supportare Microsoft nello sviluppo di una customer experience sempre più completa e innovativa per l’utente finale, Pardgroup eroga una serie di servizi customizzati, quali:  project management declinato per le varie LOB Microsoft,  produzione e allestimento di aree espositive, attività in-store (refilling, monitoraggio e visibilità del brand, …),  promozione deI prodotto nel punto vendita e alla logistica.

 

Pardgroup_category management

Category management: quali criticità?

Oggi vorremmo condividere con voi una riflessione di Veronica Todaro, Project Manager nella divisione Field Marketing di Pardgroup.

Quante volte, nella nostra esperienza professionale, ci siamo imbattuti nella realizzazione di progetti di category management? E quali si sono rivelate reali operazioni di successo?

Come sappiamo, la gestione della categoria secondo le più sofisticate logiche di Retail marketing è un obiettivo comune a industria e trade, funzionale a garantire un tipo di offerta in linea con le aspettative del mercato e conseguentemente ad ottimizzare i risultati di vendita. Esso semplifica i processi decisionali dell’acquirente, determinando chiarezza espositiva e potenziando le alternative presenti in punto vendita, al vaglio del consumatore finale. A livello teorico, un processo strutturato e lineare, le cui prospettive appaiono buone. Ma quali sono le principali criticità con le quali fare i conti sul punto vendita?

La più immediata è lo spazio. Esso rappresenta la variabile centripeta che condiziona ogni scelta operativa in punto vendita: una sorta di ossessione trasversale a tutti gli operatori del mondo trade, ad eccezione di quello online.

Lo spazio si trova, si monta e si smonta, si compra e si valorizza. La flessibilità di tale elemento è senza dubbio imprevedibile, a differenza di quanto troppo spesso pensano le aziende. Non sempre dietro al pagamento di un contributo per un’area concordata si ritrova l’effettiva applicazione di quanto condiviso nelle centrali. Questo disallineamento può essere determinato da più fattori, come per esempio: la superficie espositiva è inferiore a quella prevista, il responsabile di reparto preferisce esporre merce diversa da quella definita, non è gradita la presenza di espositori che rischiano di intralciare il passaggio. I Direttori dei negozi hanno sempre più autonomia decisionale e talvolta possono anche ostacolare il progetto. Ricapitoliamo alcuni degli gli errori di gestione più frequenti: non viene eseguita un’iniziale mappatura degli spazi dedicati all’interno dei punti vendita; gli account non conoscono sempre bene le dinamiche legate alle attività in corso e le dimensioni stesse di quanto pianificato per cluster e layout di ogni negozio; talvolta il punto vendita viene a conoscenza del lancio di un volantino con poco preavviso e non riesce ad essere reattivo nei tempi richiesti per una corretta e completa implementazione di tutti gli aspetti legati alla promozione in essere. O, al contrario, le aziende stesse definiscono uno spazio secondo proprie logiche di category, non attenendosi alle reali esigenze del punto vendita. Un esempio? Può accadere che ad una categoria non prettamente performante venga dedicato uno spazio a scaffale sovrastimato rispetto alle rotazioni effettive. Oppure non vengono dati input circa aggiornamenti di assortimento e conseguentemente non vengono gestiti e trasferiti in tempi rapidi i nuovi planogrammi. Se il punto vendita vede arrivare nuova merce, il rischio, per rispondere all’impulso di volere e dovere caricare a banco subito i nuovi prodotti, è quello di inficiare l’assetto del planogramma.

In generale, manca una buona base di relazioni di collaborazione tra i partner coinvolti e, in particolare, tra imprese commerciali e industriali.

Come ci siamo detti dunque, una comunicazione non sempre prestante è all’origine di sgradite conseguenze pratiche: un’inadeguata scelta assortimentale dei prodotti rispetto al target di riferimento e alla marginalità potenziale, una parziale implementazione dei planogrammi approvati dalla sede centrale, un’incompleta informazione dei punti vendita riguardo alle promozioni in essere. Spesso si verifica che i punti vendita non allineano i prezzi dei prodotti a quelli delle operazioni promozionali oppure non accettino il posizionamento di materiale pop – frutto di cospicui investimenti di trade marketing – o, ancora, non valorizzino a dovere i nuovi lanci e l’accessoristica abbinata ai prodotti.

Spesso a banco troviamo referenze che non hanno generato valore per il consumatore e che dunque tolgono spazio e risorse all’innovazione di prodotto. Ma perché non perfezionare a dovere l’esposizione? È importante dare la giusta importanza e visibilità ai nuovi lanci, con una chiara valorizzazione dei plus di prodotto, per catturare l’attenzione del consumatore su dettagli distintivi e tecnologie, importanti per contrastare il mero interesse all’etichetta prezzo promozionale.

Se industria e distributore seguono tattiche di breve periodo che non creano valore, cedendo all’incalzare della pressione promozionale, la quale non genera miglioramento delle performance di mercato, non si può considerare il category management come una leva strategica di medio/lungo periodo. La domanda vien da sé: come mettere in risalto quindi questa risorsa?

La gestione della categoria richiede numerosi dati, capacità operativa, di analisi e di sintesi, che rientrano per gran parte in una virtuosa sinergia tra vendor, trade, società di consulenza con competenze analitiche e in grado di fornire e trattare dati utili al processo. Pardgroup si distingue nei punti vendita per la capacità di relazionarsi sia con il Brand quanto con tutti gli attori del processo. Competenza e flessibilità cresciute sul campo con la volontà di rispondere sempre meglio alle esigenze di tutti le figure coinvolte ne costituiscono oggi un plus unitamente riconosciuto sul mercato.

Pardgroup propone servizi integrati, al di là del solo merchandising. L’azienda è sempre più strutturata per supportare industria e distribuzione nella clusterizzazione dei punti vendita, nelle procedure di pianificazione e monitoraggio interventi, nella reportistica di progetto e nell’attività di replenishment automatico dello stock. E non solo!

 

Leggi anche ‘Come creare una strategia omnichannel di successo nel Retail?

Bose sistemi audio altoparlanti diffusori installazioni Pardgroup

Case history BOSE | Retail e IT Services Pardgroup insieme per BOSE

Bose | Better Sound Through Research è l’azienda privata americana specializzata nella produzione di altoparlanti e sistemi audio da sempre dedita alla ricerca e all’eccellenza. L’approccio di Bose per un suono migliore è stato fin dalla sua fondazione, nel 1964, quello da un lato di inventare nuove tecnologie che fossero veramente utili alle persone, dall’altro di generare una cultura in cui innovazione e lavoro di squadra fossero al primo posto. Proprio in questa ottica, a inizio anno, Bose ha intrapreso, a livello Europa, una nuova sfida: accompagnare la vendita dei prodotti Bose con un servizio Premium in linea con l’alta qualità dei sistemi audio. Come partner per questo servizio Bose ha scelto Pardgroup. Le divisioni Retail e Business Intelligence hanno così organizzato tutte le attività a supporto degli store Bose a livello europeo. Dal 15 settembre, ogni mono-marca ha affiancato, alla vendita di un sistema audio, la possibilità di offrire un servizio Premium che comprendesse: l’installazione del prodotto direttamente a casa del Cliente, con tecnici specializzati e certificati Bose e la spiegazione delle funzionalità in tutte le sue sfaccettature e potenzialità, oltre a prevedere una verifica finale del grado di soddisfazione della Clientela.

Non esisteva fino a questo momento, un’offerta di servizio al cliente privato analoga. Al completamento della fase di acquisto nei negozi Bose, segue il servizio di installazione eseguito completamente da un’agenzia esterna. Pardgroup si è occupata di tutta l’organizzazione dei tecnici formati da Bose su tutti i principali paesi europei: Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Olanda, Belgio, Austria e Polonia.

Grazie alla piattaforma software ideata, progettata e messa a punto dal Team di specialisti IT di Pardgroup, oggi Bose è in grado offrire ai propri Clienti un servizio Premium, tenendo traccia in modo capillare di tutti coloro che aderiscono a questa iniziativa, degli store e dei prodotti coinvolti. Direttamente dai tablet interni al punto vendita, seguendo tutte le policy di privacy e sicurezza, i referenti Bose possono creare l’anagrafica Cliente, fare l’upload della ricevuta e definire, secondo il tipo di prodotto acquistato, il livello di servizio Premium scelto, oltre a verificare in tempo reale l’agenda degli installatori a livello UE per fissare l’appuntamento con il Cliente. A seguire, gli installatori specializzati nei prodotti Bose confermano direttamente al Cliente data, ora e luogo di installazione del sistema audio acquistato.

Pardgroup gestisce in modo autonomo e capillare il progetto a livello europeo; poi in ogni Paese c’è un contractor locale formato e specializzato direttamente da Bose ma dipendente Pardgroup che gestisce gli installatori.

A seguire, a servizio concluso, viene suggerita al Cliente l’adesione a un sondaggio di qualità, via email o telefonicamente dal Responsabile dello store Bose dove è stato acquistato il prodotto, a garanzia della qualità del servizio Premium scelto. Un feedback fondamentale per verificare e mantenere sempre il servizio a livello Premium: un requisito indispensabile e atteso dalla clientela da un brand come Bose.

Bose consolida così l’immagine top di gamma dei propri sistemi audio aggiungendo anche un plus ai Clienti con un servizio di installazione e assistenza di alta qualità. Grazie a questa piattaforma, inoltre, l’azienda è in grado di monitorare il fatturato complessivo e dei singoli store, a livello Europa.

La partnership tra Bose e Pardgroup è davvero un esempio di sinergia di successo. Pardgroup è oggi in grado di rispondere in modo continuativo e capillare sul territorio, a livello Europa, a qualsiasi tipo di installazione, grazie a una rete di professionisti interni. Questo modello potrebbe trovare applicazione a qualsiasi prodotto che richieda una installazione di qualità o competenze specifiche per il funzionamento oppure semplicemente ad articoli top di gamma che necessitino di un servizio di altrettanto valore e una installazione capillare su tutti i principali paesi europei (Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Olanda, Belgio, Austria e Polonia).

Ti interessa sviluppare un servizio di installazione a domicilio a tappeto a livello UE? Contatta Pardgroup

Guarda anche il sito web PardSW, la Software House nata per il Field Marketing e cresciuta per fornire soluzioni IT costruite intorno ai suoi clienti

 

Pardgroup_Field Marketing_brainstorming

In Pardgroup, è tempo di Brainstorming!

Nuova esperienza per il Team della divisione Field Marketing di Pardgroup. Nel mondo Retail non si è mai parlato così tanto di punti vendita e del modo in cui progettarli, paradossalmente proprio dopo che l’avvento dell’e-commerce ne ha minato il ruolo. Oggi si è completamente trasformato, in qualcosa di nuovo e diverso. Il punto vendita guadagna così la centralità come strumento di comunicazione, andando a impattare sulla parte estetica degli store, su cosa dovrebbero offrire a livello di customer experience e sul comportamento dei consumatori al loro interno.

In un mercato in continua evoluzione, la divisione Field Marketing di Pardgroup ha ritenuto opportuno ‘fermarsi’ dalle varie attività e prendersi qualche ora di tempo per dare spazio alla propria immaginazione per ipotizzare come sarà il punto vendita tra qualche anno e quali esigenze da soddisfare avranno i consumatori.

Il punto di partenza e la vera ricchezza è dato dall’eterogeneità del Team stesso: esperienze di ognuno acquisite e sviluppate in aziende e settori diversi che in Pardgroup si completano e diventano un punto di forza.

Non possiamo anticiparvi e svelarvi tutti i punti emersi logicamente. Sicuramente potete immaginare quanto la tecnologia, come supporto alla trasformazione dei negozi, abbia assunto un ruolo centrale.

La trasformazione Retail, difatti, deve concentrarsi sempre più sui consumatori, ampliando la loro esperienza in-store, stimolandone anche nuove esigenze di acquisto che permettano ai Brand di differenziarsi sul mercato.

Leggi anche La divisione Field Marketing Services di Pardgroup, non solo merchandising’

 

Buona Pasqua!

Il Team Pardgroup vi augura una felice Pasqua! Tanti auguri a tutti!

La divisione Field Marketing Services di Pardgroup, non solo merchandising!

La divisione Field Marketing Services di Pardgroup è composta da una vasta rete di professionisti distribuiti su tutto il territorio nazionale: oltre 120 persone coordinate da 10 Project Manager.

A seconda delle proprie esigenze, il Cliente può richiedere diversi servizi: dalla mappatura degli spazi alla clusterizzazione dei punti vendita, dall’ottimizzazione dell’assortimento all’attività di rackjobbing, dal visual merchandising al controllo prezzi in-store, dall’ideazione dei planogrammi e criteri espositivi al replenishment automatico, dagli allestimenti e manutenzione alla formazione addetti vendita one-to-one o di gruppo.

Pardgroup si occupa anche di Data Management e Dashboard Analysis. Grazie al know-how e alla costante collaborazione tra i Project Manager e gli sviluppatori della divisione Business intelligence, negli ultimi anni la divisione Field Marketing Services ha realizzato piattaforme innovative di Data Visualization per ogni tipologia di clientela e canale di riferimento. Grazie al team di Data Analyst, Pardgroup è in grado di fornire l’aggregazione dei dati e la relativa reportistica ai clienti con dashboard personalizzate. Per alcuni Brand, Pardgroup rappresenta così una vera e propria Data Company, ovvero la banca dati di tutti i distributori e venditori per quanto riguarda le informazioni di sell-in, sell-out e KPI performance.

I NUMERI.

Sono ben 160 i progetti attivi al mese che si svolgono durante tutto l’anno; oltre 1.000 i punti vendita monitorati sul territorio nazionale ogni mese; più di 2.300 le visite mensili, per un totale di oltre 18.000 ore lavoro.

Le figure professionali della divisione Pardgroup di Field Marketing Services coinvolte sono:

  • Agency Account Manager: unico referente per tutti i progetti legati al cliente per lo sviluppo del brand in termini di visibilità e presenza nei diversi mercati.
  • Project Manager: risorsa dedicata alla gestione di differenti progetti e/o personale field, per un approccio strategico sul mercato.
  • Data Analyst: risorsa impiegata all’aggregazione dati ed impostazione di dashboard personalizzate.
  • Brand Ambassador: risorsa dedicata mono-brand per progetti speciali instore in qualità di evangelista del marchio a lui affidatogli.
  • Visual Merchandiser: risorsa esperta per la cura della Brand Image in-store, attraverso la gestione dello spazio di comunicazione dei prodotti relativi.
  • Merchandiser: risorsa dedicato o multi-brand per le attività di mappatura, rackjobbing e posizionamento POP in-store.
  • Trainer: responsabile diretto dello sviluppo del brand e della conoscenza approfondita dei prodotti.

La sinergia con la Divisione Logistica di Pardgroup rappresenta una componente fondamentale per tutta la gestione e la movimentazione dei materiali pop utili alle campagne in-store.

La divisione Field Marketing Services di Pardgroup vanta tra le proprie references sia i Vendor che i principali player della GDS. Tra i Top clienti riportiamo: Microsoft, Fitbit, Bose, Sandisk, Meliconi, Nokia, Motorola, Nespresso, Mediaworld e Unieuro.

Dal 2017, Field Marketing Services ha esteso i sui orizzonti verso nuovi mercati oltre al canale Consumer Electronics, tra i quali Toys, Sportwear e Smarthome.

Continua a seguirci per rimanere sempre aggiornato sui nuovi sviluppi. Pardgroup, go beyond!

Leggi anche Il Team IT in Pardgroup: software e piattaforme sia per l’azienda che per i clienti

 

 

IlSole24Ore Business School | Brand Management: Pardgroup in cattedra!

Grazie alla partnership instaurata con IlSole24Ore Business School, Pardgroup terrà, il 13 e 21 marzo, il modulo dedicato al Brand Management all’interno del Master in ‘Design Management | Business, Concept & Brand Design’. Nello specifico, saranno approfonditi tutti i temi legati alla Comunicazione dell’identità attraverso lo spazio: Retail Concept e Store Design, dalla progettazione del layout al visual merchandising.

Le lezioni si articoleranno sia sul mondo del Retail e le attività della Divisioni Retail Services di Pardgroup orientate ai settori Fashion & Luxury sia sulle modalità di presentazione delle proposte di progetto, a livello comunicativo. Il modulo prevede anche una sessione di Workshop con lo sviluppo di un vero e proprio progetto per un cliente ideale. Le lezioni saranno tenute all’interno del Team Pardgroup da Francesca Rapisardi, Retail Services Director, supportata da Antonella Fossati, Communication Manager, per la parte di Comunicazione.

Pardgroup è stato già inserito anche nel Master ‘Luxury & Fashion Management‘ in programma dal prossimo maggio.

Dai Valore alla tua Campagna, affidati a Pardgroup.

Dai valore alla tua Campagna: dal Concept all’Allestimento, rivolgiti a un unico Partner. Affidati a Pardgroup.

Pardgroup offre un pacchetto completo ai Brand del settore Fashion & Luxury. Grazie a Designer e Architetti interni, Pardgroup è in grado di proporre Concept e diverse proposte di soluzioni vetrina, la parte di progettazione e a seguire tutte le fasi di ingegnerizzazione, prototipazione, produzione con fornitori storici e allestimento con il Team di installatori a livello nazionale quanto europeo.

La versatilità riconosciuta in Pardgroup costa proprio nella versatilità: da grosse numeriche a singolo prototipo, dal fitting di un intero punto vendita a un singolo display.

Stai pensando alla prossima Campagna? Rivolgiti con fiducia alla Divisione Retail Services di Pardgroup, contattaci 

Il negozio del futuro passa dalla realtà aumentata

Nell’ottica di sviluppare un approccio sempre più dinamico nelle fasi di acquisto in store e rendere la customer experience unica ed emozionante, perfettamente in linea con strategie di omnichannel Retail, i Brand più innovatori si stanno organizzando per offrire ai propri clienti vetrine interattive supportate da nuove tecnologie, quali la realtà aumentata (AR).

Questa tecnologia di fatto arricchisce la shopping experience utilizzando funzionalità on line a supporto dell’acquisto off line. Grazie alla realtà aumentata oggi è così possibile potenziare contesti reali con contenuti virtuali attraverso la sovrapposizione di immagini e video al campo visivo del consumatore. Settori come Fashion, Lusso e Retail si prestano bene all’applicazione di questa tecnologia per rendere interattivo il punto vendita tradizionale e unica la customer experience.

Per esempio, in store uno degli sviluppi più interessanti è rappresentato dai camerini virtuali che consentono al consumatore di guardare il capo di abbigliamento scelto con una visione a 360°, immaginarlo altre nuance, ecc. Non solo. Questa esperienza immersiva consente di indossare virtualmente capi d’abbigliamento, provare gioielli, sperimentare anche diversi make-up e vivere così un’esperienza d’acquisto interattiva ed emozionante. E ancora: assistere in prima fila ad una sfilata di moda? Con questa tecnologia ora è possibile vedersi proiettati all’interno di una sfilata e scattarsi anche un selfie. Le possibilità non finiscono quindi nel punto vendita, ma si proiettano anche all’esterno. La realtà aumentata può essere molto utile anche per attirare l’attenzione dei passanti fuori dal punto vendita, trasformandoli in potenziali clienti invogliandoli e invitandoli a entrare in negozio.

Leggi anche la news Come creare una strategia omnichannel di successo nel Retail?’ 

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Ph: Wrangler