Green Retail Forum ed Ecomondo: punto su innovazione e sostenibilità nel Retail

Alla 21a edizione di Ecomondo (Rimini 7-10 novembre 2017), la fiera leader della Green e della Circular economy nell’area euro-mediterranea si confermano le stesse conclusioni della 7a edizione Green Retail Forum & Expo tenutasi a Milano, a fine ottobre.
Green Retail Forum, nato per condividere esperienze e know-how tra operatori della distribuzione e frutto di un’idea di Plef (Planet life economy foundation) e di ndb-il marketing consapevole, sì è concentrato sul tema dell’innovazione sostenibile, con focus su packaging, logistica, sistemi di pagamento e impianti in store.

Secondo una ricerca di Astarea, le imprese della GDO stanno passando da un concetto di responsabilità sociale a uno più sistemico, che integra la sostenibilità in una logica non più solo ambientale ma di business lungo l’intera filiera, prendendo in considerazione dalle risorse disponibili fino l’influenza degli stakeholder, ecc.

Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, di fatti, alle imprese è richiesto sempre più di considerare sia il target della propria offerta sia tutti i possibili influenzatori che contribuiscono a dare valore al prodotto ed evidenziare quanto la sostenibilità sia ormai integrata non solo nel ciclo produttivo ma anche a livello distributivo e abbia un forte impatto nella customer experience.

L’Amministratore Delegato del Gruppo d’acquisto Distribuzione Organizzata Vegè, Giorgio Santambrogio, ha sottolineato, nell’occasione, il grande vantaggio di poter proporre un’offerta personalizzata al cliente grazie alla tecnologia che lo riconosca in prossimità del punto vendita e ricordi la sua customer experience in relazione ai suoi acquisti passati, caratterizzando sempre più l’offerta ad personam. Tutto ciò a vantaggio di evitare inutili sprechi, derivanti da acquisti non totalmente in linea con il target. Non solo. A differenza di anni passati, in cui la sostenibilità è nata ed è stata un vero e proprio trend, oggi il consumatore è sempre più attento e consapevole e le sue richieste derivano da precise scelte etiche. Ecco che si fida sempre meno di ciò che le imprese dichiarano e richiede trasparenza sia all’azienda produttrice sia al punto vendita a cui si rivolge.

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Geolocalizzazione e In-store Promotion

Le campagne di instore promotion sono da sempre, per i grandi marchi, attività di complessa gestione. Lo sono per definizione, dal momento che spesso si tratta di campagne che riguardano centinaia di punti vendita contemporaneamente sparsi in tutto il territorio nazionale. Non ha importanza che siano spot o continuative, in entrambi i casi le risorse da gestire sono svariate centinaia e per le agenzie promoter la sfida è quella di fornire un servizio sempre all’altezza, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

La gestione delle criticità è all’ordine del giorno e, sia per le agenzie che per i brand, una delle principali da affrontare (per delle attività che coinvolgono così tante persone) è la certificazione del presidio da parte del promoter di un determinato punto vendita.

Pardgroup sviluppa la app che permette di geolocalizzare le risorse impegnate nelle campagne promoter

Ed è proprio per andare incontro a questa esigenza che Pard SW – la software house interna di Pardgroup – ha sviluppato una web app di geolocalizzazione che permette sia al cliente che ai Project Manager di monitorare live-time il presidio dei promoter. Si tratta, per le agenzie che offrono servizi di Promoter & Eventi, di una svolta epocale e di un plus fondamentale per la certificazione dell’attività da parte dei brand.

L’utilizzo è estremamente semplice. La App funziona su qualunque smartphone Android e sarà quindi già preinstallata su tutti i telefoni assegnati in dotazione ai promoter. Una volta effettuato un primo login di registrazione, previa autorizzazione del promoter all’utilizzo dell’app, la stessa girerà automaticamente in background, senza che il promoter debba più fare nessuna operazione se non accendere il telefono.

A questo punto l’App automaticamente geolocalizzerà la risorsa ed invierà ai server la sua posizione ad intervalli di tempo. Se la persona si troverà per più di 30minuti a più di 500m dal punto vendita assegnato, verrà immediatamente inviato un alert così da poter verificare e gestire l’eventuale criticità. Se non ci fosse rete mobile disponibile in quel momento, l’app immagazzinerà i dati direttamente nel telefono, così da inviarli al server una volta che la rete è nuovamente disponibile.

L’invio continuativo dei dati permette una certificazione live-time della posizione, fondamentale per coordinare in tempo reale un numero molto elevato di persone e gestire tempestivamente eventuali criticità, anche durante le attività nel week-end.

Inutile sottolineare che la registrazione della posizione viene tracciata esclusivamente durante gli orari di lavoro, attivandosi pochi minuti prima dell’attività lavorativa e disattivandosi al termine della stessa.

L’App di geolocalizzazione targata Pardgroup è, quindi, uno strumento fondamentale a supporto delle attività di In-store promotion, che la nostra divisione Promoter & Eventi è fiera di offrire come plus nella sua offerta servizi.

A Bologna la prima “Area Experience Windows 10”

La scelta di Microsoft Italia è coraggiosa. Presentare la linea PC, a livello in-store, sotto l’unico minimo comune denominatore del OS Windows 10, togliendo gli spazi in cui i singoli OEM si presentavano in maniera indipendente. Una scelta quindi, non banale, che necessitava per ovvie ragioni  anche del consenso di tutti i produttori, all’insegna del “unione fa la forza”.
Per questo progetto Microsoft ha scelto lo store Unieuro di Bologna Lame, sicuramente uno dei più importanti della catena e, dopo la pensante ristrutturazione effettuata a fine 2016, anche uno dei più impattanti a livello visivo.

L’idea era semplice: creare un’area experience in cui potersi immergere completamente nell’universo Windows 10, qualunque sia il dispositivo che si sta cercando: un laptop top di gamma, un 2in1, un desktop oppure un device per il gaming.

Microsoft riunisce sotto il cappello Windows 10 tutta l’area PC 

Ed è così che è nata “The square”: una piazza, un luogo nel quale poter passeggiare e scoprire in piena libertà tutte le novità del mondo Windows 10, sempre consci di rimanere all’interno di uno spazio che parla la lingua di Microsoft. Non solo, una piazza è un luogo di sosta, di riflessione, di socialità. Ed è per questo motivo che oltre alla piazza è stata pensata la platea, uno spazio libero a tutti pensato per potersi sedere, ricaricare il proprio device, scambiarsi opinioni e valutare con calma ciò che si è appena visto.

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Passando all’aspetto tecnico la grande piazza, che costituisce il cuore dell’area, è così strutturata: al centro si trova un tavolo rotondo nel quale i vari OEM presentano i loro prodotti Premium. Intorno, si trovano tre tavoli “satellite” divisi per area tematica, uno che ospita i modelli 2in1, uno che ospita i device dedicati al gaming ed un altro con i prodotti e gli accessori per l’ufficio. A chiudere l’area si trova la platea, uno spazio (provvisto di prese elettriche) dove potersi sedere e dove, in caso di eventi di in-store promotion, poter presentare i prodotti. L’isola è completata da un lightbox sospeso retroilluminato, in cui poter esporre una comunicazione aerea (intercabiabile).

L’intera area experience Windows 10 è stata progettata, prodotta ed installata da Pardgroup, continuando quella stretta collaborazione che ci lega come azienda multi-servizio a Microsoft Italia. Il progetto è stato seguito nella sua interezza da Emanuele Ciaponi, Marketing Manager & Business Development Executive e Sonny Guido, Key Account Manager, della divisione Retail Services Pardgroup.

Shopfitting: Pardgroup allestisce lo Showroom Emilio Pucci

FASHION WEEK MILAN SETTEMBRE 2016 – La settimana della moda milanese si è appena conclusa. Tutte le grandi firme hanno svelato le loro collezioni primavera/estate 2017. La città, come al solito, si è trasformata, tirandosi a lucido per sfilate, eventi, after-party e chi più ne ha più ne metta.

Dal canto nostro, abbiamo avuto il piacere di assistere alla sfilata di Emilio Pucci, che si è tenuta nella suggestiva location della Triennale di Milano lo scorso giovedì 22 settembre. L’evento è stato memorabile e lo stile Pucci inconfondibile come al solito.

Showroom Emilio Pucci: Shopfitting & BrandBetail

Dopo il piacere però, arriva il dovere. Continuano infatti le attività di Shopfitting portate avanti dalla divisione Retail Services Pardgroup nel campo dell’alta moda. Questa volta la collaborazione è con l’iconico marchio fiorentino, adesso parte del gruppo LVMH.

Subito dopo l’evento, la squadra Retail Pardgroup è stata impegnata nell’allestimento dello Showroom Emilio Pucci di Palazzo Recalcati, uno degli edifici più suggestivi della città meneghina e sede sia dello Showroom che degli uffici del brand.

Il progetto è stata un’esperienza stimolante e gratificante per l’intera divisione shopfitting, permettendoci di mettere in campo tutte le expertise Pardgroup. Abbiamo contribuito alla progettazione e alle soluzioni creative dell’area, successivamente ci siamo occupati della produzione dei materiali e delle componenti d’arredo ed infine, ovviamente, abbiamo curato il trasporto e l’installazione in Showroom.

Il risultato è una black-iron cage, al cui interno si possono trovare i 7 abiti di punta Emilio Pucci immersi in un gioco di cavi e neon colorati, concept ripreso anche nelle scaffalature per le sneakers e gli accessori. Il contrasto tra il barocco delle stanze di Palazzo Recalcati e l’ hi-tech industrial dell’allestimento è una scelta coraggiosa ma vincente, una commistione tra classico e post-moderno molto suggestiva e dal forte impatto visivo. Del resto, una scelta simile era già stata fatta con la precedente struttura installata in Showroom, la splendida opera Vortex dell’artista francese Remy Uno.

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Venerdì 23 settembre si è tenuto in Showroom l’evento stampa di presentazione della collezione e a partire da martedì 27 sono aperte le vendite.

Un ringraziamento particolare va a Marco Zecca, Corporate Visual Merchandising Manager Emilio Pucci, che ci ha permesso di collaborare in questa splendida esperienza, e al nostro Marco Di Gregorio, Architetto e Project Manager Pardgroup che ha coordinato tutte le attività.

Shopfitting: tutto parte dalla Logistica

Quando si parla di shopfitting, sia in Italia che in Europa, si tende sempre a concentrarsi su quelle che sono le attività direttamente coinvolte nella realizzazione di un punto vendita: i survey pre-progetto, l’installazione di shop-in-shop, fixtures varie, grafiche e display. Al più si fa riferimento a servizi affini come le attività roll-out, cambio grafiche stagionali, allestimento vetrine, soft maintenance e, quando si tratta dell’apertura di un nuovo POS, i servizi di construction.

Ma quello che spesso e volentieri viene trascurato è la fondamentale importanza svolta da un efficiente servizio di logistica. Se non altro, per il solo fatto di essere la prima attività direttamente coinvolta in ogni progetto, dalla cui pianificazione spesso e volentieri dipende tutta la timeline delle attività connesse e di conseguenza la buona riuscita di un progetto.

 

Shopfitting e Logistica: un legame indissolubile

E questo legame indissolubile tra shopfitting e logistica, trova la sua piena realizzazione nel momento in cui un unico player gestisce entrambe le attività: in questo caso non si avrà solo un notevole guadagno in termini di organizzazione, efficienza e qualità del lavoro, ma tutto questo andrà di pari passo con l’ottimizzazione dei costi (particolare da non trascurare mail quello del budget).

logistic-economy

Ma passiamo ad un esempio concreto. Ipotizziamo che un brand operante a livello worldwide nel settore Fashion & Luxury sia nel pieno di uno dei sui cambi stagionali nei suoi FlagShip Stores sparsi per il mondo.

Le prime attività direttamente coinvolte saranno le operazioni logistiche. Il trasporto di tutti i materiali dai paesi di produzione (generalmente nel Far East), agli hub strategici centrali, con relative operazioni di importazione e sdoganamento dove necessario. Successivamente andranno spediti tutti i materiali presso gli hub locali, nei quali le aziende di shopfitters andranno a prelevare il materiale e lo porteranno nello Store. Come si può notare, fino al momento in cui i materiali non entrano fisicamente sul punto vendita, si tratta esclusivamente di attività logistiche.

Ma non solo, nei casi più fortunati il fornitore è solo uno, ma spesso capita che siano maggiori e a quel punto si deve coordinare e sincronizzare tutte le operazioni per far si che nell’Hub locale di riferimento si trovi tutto il materiale necessario nel momento preciso in cui gli shopfitters andranno a prelevarlo per portarlo sul punto vendita.

Moltiplicate il tutto per decine di Stores sparsi in tutta Europa, per una media di 3-4 attività stagionali e capirete la complessità delle operazioni. Diminuire gli attori in campo in tutte le fasi intermedie, semplificando i vari passaggi risulta quindi non solo la mossa vincente, ma una vera e propria necessità.

Nel momento in cui le aziende di Shopfitting sono in grado di gestire in prima persona anche tutte le attività logistiche (centralizzando in seconda battuta anche le operazioni di installazione vere e proprie negli stores), con propri mezzi per il trasporto e propri magazzini per lo stoccaggio, va da sé che l’intero sistema ne guadagna in semplicità e quindi in efficienza e velocità. Tagliando quei passaggi intermedi tra fornitori/operatore logistico/shopfitters l’intero processo diventa più snello e, coinvolgendo in tutto questo un solo player, anche più economico.

E’ questa la filosofia che cerchiamo di seguire a Pardgroup. Il motivo per cui il nostro investimento più grande come azienda di Shopfitting operante in Italia e in tutta Europa consiste nel rafforzamento della nostra infrastruttura logistica, accompagnata da un project management in grado di gestire progetti con un tasso di complessità e di componenti così ampio.

ABC del perfetto Merchandiser

Tante volte abbiamo scritto dell’importanza rivestita dai merchandiser sull’andamento dei processi di vendita in-store. Tanto i Retailers quanto i Vendors sono sempre più consci di quanto

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Dentro il Merchandising: intervistando un Area Field Manager

Tommaso, Area Field Manager Pardgroup, ci racconta cosa significa per lui lavorare nel merchandising

 

L’Area Field Manager non è semplicemente un merchandiser. Come dice il nome stesso Continua a leggere

Merchandiser Adveture: tra Sales e Field Marketing

Nome: Maurizio, Professione: merchandiser. Segni particolari: non mollare mai. Eh sì, il merchandising, manco a dirlo, è un lavoro duro. Sfide ed imprevisti sono all’ordine del giorno, così come responsabilità e compiti da svolgere.Già in un precedente articolo ci siamo soffermati sull’evoluzione della figura dell’agente di vendita, sempre meno “rappresentante” e sempre più lavoratore polivalente, capace, tra le altre cose, di svolgere anche compiti di merchandising.

In questo caso vale la stessa regola. Quello di caricare i lineari di vendita, seguendo le direttive delle aziende clienti ed i principi base di Field Marketing, è solo uno dei numerosi compiti che spettano al merchandiser. Un’attitudine commerciale, che permetta di trovarsi a proprio agio anche con il sales, la capacità di interagire con addetti vendita e direttori di filiale, sono caratteristiche indispensabili per un perfetto merchandiser. Non solo, ma c’è bisogno anche di una grande capacità manuale, per montare e smontare isole espositive complesse e strutture shop-in-shop, oltre alla capacità di gestire e supervisionare più punti vendita (Area Field Manager), coordinando attività di riordino, reporting e monitoring. Il tutto condito con una sana pazienza ed una non indifferente capacità di problem-solving.

Diario di un Merchandiser:

Una vita on the road, quella del merchandiser. Maurizio, siciliano doc, ci dimostra come in una volta sola sia necessario dar fondo a tutte le capacità descritti poco sopra.

Il suo tour per il Sud Italia comincia così: sveglia alle 6 del mattino. Direzione: l’Hub logistico Pardgroup di Catania, dove caricare il materiale per la personalizzazione di due Punti Vendita calabresi. Caricato il Van, parte alla volta di Messina, pronto a passare lo Stretto, per poi dirigersi verso Lamezia (2h 30min di auto), dove lo aspetta l’Unieuro di Feroleto Antico. Arrivato sul punto vendita, si coordina con il direttore di filiale, scarica i bancali ed inizia prima a smontare le vecchie personalizzazioni e successivamente a montare quelle nuove (demo board, espositori e vele personalizzate). Il lavoro dura non più di un paio d’ore. Ma a quel punto c’è da fare il check di tutti gli altri marchi gestiti da Pardgroup. Inviare la reportistica, sistemare quello che non va, caricare i lineari vuoti. Morale della favola, al termine delle operazioni si sono fatte le 9 di sera.

Dopo il meritato riposo (in albergo, luogo che diventerà molto presto familiare ad ogni merchandiser), l’indomani mattina, di buon ora, Maurizio si dirige verso il nuovo Unieuro di Catanzaro, per personalizzare gli espositori cuffie di quattro nostri marchi. Il compito, come spesso accade, è più complicato del previsto. Le personalizzazioni hanno misure standard, gli espositori dei punti vendita invece no. A questo punto non resta altro che armarsi di tanta pazienza e lasciare che fantasia e creatività risolvano la situazione.

La mattinata va via così, adesso non resta altro che fare le visite “quindicinali” di reportistica nei vari MediaWorld calabresi e poi si può tornare a casa. In un pomeriggio Maurizio infila in serie i MediaWorld, rispettivamente, di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. A sera inoltrata, dopo oltre 800km percorsi in 2 giorni, si può finalmente tornare in terra siciliana, a Catania.

Questa, in breve, è la “due giorni” di Maurizio, merchandiser Pardgroup. In un precedente articolo scrivevamo: “merchandiser si diventa, non si nasce”. A quanto pare però, “diventarlo” è solo l’inizio…