Pardgroup_Field Marketing_brainstorming

In Pardgroup, è tempo di Brainstorming!

Nuova esperienza per il Team della divisione Field Marketing di Pardgroup. Nel mondo Retail non si è mai parlato così tanto di punti vendita e del modo in cui progettarli, paradossalmente proprio dopo che l’avvento dell’e-commerce ne ha minato il ruolo. Oggi si è completamente trasformato, in qualcosa di nuovo e diverso. Il punto vendita guadagna così la centralità come strumento di comunicazione, andando a impattare sulla parte estetica degli store, su cosa dovrebbero offrire a livello di customer experience e sul comportamento dei consumatori al loro interno.

In un mercato in continua evoluzione, la divisione Field Marketing di Pardgroup ha ritenuto opportuno ‘fermarsi’ dalle varie attività e prendersi qualche ora di tempo per dare spazio alla propria immaginazione per ipotizzare come sarà il punto vendita tra qualche anno e quali esigenze da soddisfare avranno i consumatori.

Il punto di partenza e la vera ricchezza è dato dall’eterogeneità del Team stesso: esperienze di ognuno acquisite e sviluppate in aziende e settori diversi che in Pardgroup si completano e diventano un punto di forza.

Non possiamo anticiparvi e svelarvi tutti i punti emersi logicamente. Sicuramente potete immaginare quanto la tecnologia, come supporto alla trasformazione dei negozi, abbia assunto un ruolo centrale.

La trasformazione Retail, difatti, deve concentrarsi sempre più sui consumatori, ampliando la loro esperienza in-store, stimolandone anche nuove esigenze di acquisto che permettano ai Brand di differenziarsi sul mercato.

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Fitbit e Pardgroup partner al Progetto pilota dedicato al Fitness al Liceo Respighi (PC)

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i tassi di obesità infantile sono in aumento; solo un bambino su tre, infatti, fa quotidianamente sport. Sulla base di un recente studio condotto da Fitbit, leader globale nel settore dei dispositivi indossabili, la maggior parte dei genitori concorda e ritiene che i propri figli siano meno attivi rispetto a quanto lo fossero loro alla stessa età. Sono preoccupati per il loro peso, per il cibo che mangiano e i bassi livelli di attività fisica, nonché per l’aumento crescente dell’obesità infantile. I genitori sono quindi alla ricerca di soluzioni per incoraggiare i propri figli ad adottare uno stile di vita più sano e attivo, tanto che il 75% ha dichiarato di essere interessato all’utilizzo di tracker di attività per aiutarli a rimanere in salute. Una filosofia orientata al benessere che in molti Paesi viene già supportata promuovendo lo sport direttamente nelle scuole.

Grazie a un bando della Comunità Europea e al relativo finanziamento, il Liceo scientifico-sportivo Respighi, a Piacenza, ora può contare su un’area fitness e benessere ricavata da un’aula dell’edificio scolastico. La nuova palestra ha tutto l’occorrente per regalare momenti di relax e di attività fisica costantemente monitorata, grazie a strumentazioni all’avanguardia.

Partner di questa iniziativa Fitbit, che ha fornito i dispositivi Fitbit Charge 2 a copertura di tutti gli alunni dell’indirizzo sportivo, oltre agli insegnati. Si tratta di un progetto pilota che la Preside del Liceo avrebbe piacere di estendere anche ad altre classi. Il Liceo Respighi è il primo istituto in Italia ad aver avviato questo progetto pilota.

Pardgroup ha partecipato attivamente al progetto tramite i propri Brand Ambassador Fitbit con la formazione a studenti e insegnati per conoscere e ottenere le migliori performance del tracker.

Fitbit ha anche appena lanciato il nuovo modello Ace, il primo braccialetto per i bambini espressamente pensato per aiutarli ad adottare abitudini salutari oltre che a rende divertente il fitness per tutta la famiglia. Fitbit Ace aiuta a rimanere attivi, grazie al monitoraggio dell’attività fisica quotidiana e del sonno e a sfide motivanti tra amici. Inoltre, grazie al controllo genitori, è possibile salvaguardare la privacy dei bambini.

La divisione Field Marketing Services di Pardgroup, non solo merchandising!

La divisione Field Marketing Services di Pardgroup è composta da una vasta rete di professionisti distribuiti su tutto il territorio nazionale: oltre 120 persone coordinate da 10 Project Manager.

A seconda delle proprie esigenze, il Cliente può richiedere diversi servizi: dalla mappatura degli spazi alla clusterizzazione dei punti vendita, dall’ottimizzazione dell’assortimento all’attività di rackjobbing, dal visual merchandising al controllo prezzi in-store, dall’ideazione dei planogrammi e criteri espositivi al replenishment automatico, dagli allestimenti e manutenzione alla formazione addetti vendita one-to-one o di gruppo.

Pardgroup si occupa anche di Data Management e Dashboard Analysis. Grazie al know-how e alla costante collaborazione tra i Project Manager e gli sviluppatori della divisione Business intelligence, negli ultimi anni la divisione Field Marketing Services ha realizzato piattaforme innovative di Data Visualization per ogni tipologia di clientela e canale di riferimento. Grazie al team di Data Analyst, Pardgroup è in grado di fornire l’aggregazione dei dati e la relativa reportistica ai clienti con dashboard personalizzate. Per alcuni Brand, Pardgroup rappresenta così una vera e propria Data Company, ovvero la banca dati di tutti i distributori e venditori per quanto riguarda le informazioni di sell-in, sell-out e KPI performance.

I NUMERI.

Sono ben 160 i progetti attivi al mese che si svolgono durante tutto l’anno; oltre 1.000 i punti vendita monitorati sul territorio nazionale ogni mese; più di 2.300 le visite mensili, per un totale di oltre 18.000 ore lavoro.

Le figure professionali della divisione Pardgroup di Field Marketing Services coinvolte sono:

  • Agency Account Manager: unico referente per tutti i progetti legati al cliente per lo sviluppo del brand in termini di visibilità e presenza nei diversi mercati.
  • Project Manager: risorsa dedicata alla gestione di differenti progetti e/o personale field, per un approccio strategico sul mercato.
  • Data Analyst: risorsa impiegata all’aggregazione dati ed impostazione di dashboard personalizzate.
  • Brand Ambassador: risorsa dedicata mono-brand per progetti speciali instore in qualità di evangelista del marchio a lui affidatogli.
  • Visual Merchandiser: risorsa esperta per la cura della Brand Image in-store, attraverso la gestione dello spazio di comunicazione dei prodotti relativi.
  • Merchandiser: risorsa dedicato o multi-brand per le attività di mappatura, rackjobbing e posizionamento POP in-store.
  • Trainer: responsabile diretto dello sviluppo del brand e della conoscenza approfondita dei prodotti.

La sinergia con la Divisione Logistica di Pardgroup rappresenta una componente fondamentale per tutta la gestione e la movimentazione dei materiali pop utili alle campagne in-store.

La divisione Field Marketing Services di Pardgroup vanta tra le proprie references sia i Vendor che i principali player della GDS. Tra i Top clienti riportiamo: Microsoft, Fitbit, Bose, Sandisk, Meliconi, Nokia, Motorola, Nespresso, Mediaworld e Unieuro.

Dal 2017, Field Marketing Services ha esteso i sui orizzonti verso nuovi mercati oltre al canale Consumer Electronics, tra i quali Toys, Sportwear e Smarthome.

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Il negozio del futuro passa dalla realtà aumentata

Nell’ottica di sviluppare un approccio sempre più dinamico nelle fasi di acquisto in store e rendere la customer experience unica ed emozionante, perfettamente in linea con strategie di omnichannel Retail, i Brand più innovatori si stanno organizzando per offrire ai propri clienti vetrine interattive supportate da nuove tecnologie, quali la realtà aumentata (AR).

Questa tecnologia di fatto arricchisce la shopping experience utilizzando funzionalità on line a supporto dell’acquisto off line. Grazie alla realtà aumentata oggi è così possibile potenziare contesti reali con contenuti virtuali attraverso la sovrapposizione di immagini e video al campo visivo del consumatore. Settori come Fashion, Lusso e Retail si prestano bene all’applicazione di questa tecnologia per rendere interattivo il punto vendita tradizionale e unica la customer experience.

Per esempio, in store uno degli sviluppi più interessanti è rappresentato dai camerini virtuali che consentono al consumatore di guardare il capo di abbigliamento scelto con una visione a 360°, immaginarlo altre nuance, ecc. Non solo. Questa esperienza immersiva consente di indossare virtualmente capi d’abbigliamento, provare gioielli, sperimentare anche diversi make-up e vivere così un’esperienza d’acquisto interattiva ed emozionante. E ancora: assistere in prima fila ad una sfilata di moda? Con questa tecnologia ora è possibile vedersi proiettati all’interno di una sfilata e scattarsi anche un selfie. Le possibilità non finiscono quindi nel punto vendita, ma si proiettano anche all’esterno. La realtà aumentata può essere molto utile anche per attirare l’attenzione dei passanti fuori dal punto vendita, trasformandoli in potenziali clienti invogliandoli e invitandoli a entrare in negozio.

Leggi anche la news Come creare una strategia omnichannel di successo nel Retail?’ 

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Ph: Wrangler

 

Visual: continua la sinergia tra Pardgroup e Adidas

Continua la sinergia tra Pardgroup e Adidas, per le linee Performance Athletics di Alphaskin e 36 Hours.

Come creare una strategia omnichannel di successo nel Retail?

Tra i temi di discussione emersi in Giuria del Premio tecnico della Pubblicità Mediastars,  a fine novembre, grande interesse è stato riscontrato da tutti gli aspetti Digital che ruotano oggi intorno Retail. Sempre più ai retailer è richiesto di sviluppare un approccio dinamico al consumatore, un monitoraggio in tempo reale delle evoluzioni dei comportamenti di acquisto e delle risposte alle iniziative promosse in store.

Alla consolidata attività MultiChannel che prevedeva la sponsorizzazione e la vendita su più canali (Local store, E-commerce, Tv, Radio, Social Media, Eventi, Direct Email, Newsletter, ecc.), l’ultima sfida che deve affrontare il Retail è sviluppare la cosiddetta Omnichannel Retail Strategy che vede invece l’interconnessione tra i molteplici canali a disposizione, dove uno è complementare all’altro. In concreto, ciò implica l’integrazione dei punti vendita tradizionali off line con i canali online per una strategia di marketing competitiva che accompagni il cliente in ogni passo fino all’acquisto finale di un servizio o prodotto, offrendo una customer experience unica.

Come creare quindi una strategia omnichannel Retail di successo?

Partiamo dalle basi. Non tutte le aziende in Italia sono pronte ad affrontare questa integrazione. È necessaria un’apertura mentale volta all’innovazione da parte degli imprenditori e sono indispensabili skills specifiche nell’organizzazione sia dal punto di vista digitale che di coordinamento dei team dedicati ai singoli canali.

Per immaginare una customer experience unica è fondamentale integrare l’e-commerce e i servizi offerti online nei punti vendita e viceversa attraverso la creazione di punti di contatto tra Brand e Cliente, ovvero i cosiddetti touchpoint fisici, digitali, gestiti e spontanei. Ne sono esempio: Pick-up in store, anticipazione online degli stock disponibili poi in negozio, sistemi a supporto del demand, inventory e distribution planning, ERP e sistemi per la tracciabilità dei prodotti, customer care e App dedicate, RFId/QR e realtà aumentata per accedere a contenuti digitali in store.

A supporto sarà poi necessario sviluppare una presenza online adeguata. La user experience e i servizi che i consumatori si aspettano – abituati più grandi marketplace eBay, Amazon o Alibaba – sono sempre più elevati.

Per questo motivo da un lato gli investimenti in siti web con elevata usability e tecnologie cloud che garantiscano una customer experience unica e su qualsiasi device assumono un ruolo strategico. Dall’altro, è indispensabile essere connessi h24 con gli utenti sui social network. È necessario sviluppare contenuti di qualità in grado di emozionare, informare e in alcuni casi anche istruire i propri follower per ottenere e mantenere un engagement di valore, stimolando l’interazione e la conversazione secondo identità e obiettivi di business definiti.

Vuoi conoscere i trend del momento nel settore? Leggi anche la news sui dati emersi dalla ricerca dell’ Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano ‘Il negozio del futuro: innovazione digitale e Retail, un binomio possibile?’

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Fitbit e Pardgroup: connubio vincente nel mercato fitness band e smartwatch

Fitbit è la società americana conosciuta over wilde per aver lanciato tracciatori di attività indossabili e wireless.

Nel 2007, i fondatori, James Park ed Eric Friedman, si resero conto che sensori e tecnologia wireless avevano raggiunto un livello tale da poter offrire esperienze straordinarie nell’ambito del fitness e della salute. Da questa intuizione nasce un prodotto da indossare – il primo di questi è stato Fitbit Tracker – che ha rivoluzionato il modo di concepire l’attività fisica.

Il negozio del futuro: innovazione digitale e Retail, un binomio possibile?

Seppur lentamente le innovazioni digitali nel Retail italiano sono in crescita. È quanto emerge da una ricerca dell’ Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano, deputato a studiare le principali innovazioni digitali che possono ridisegnare i processi dei retailer, con il fine ultimo di condividere conoscenza e fare cultura. Lo studio ha coinvolto 300 top retailer per fatturato, presenti in Italia con negozi fisici, oltre a 200 medio-piccoli commercianti. Di questi, è emerso che solo il 42% considera l’innovazione un fattore chiave per avere successo e la spesa sul digitale non supera l’1% del fatturato.

Tuttavia è proprio tra queste realtà che nascono e crescono le innovazioni a supporto della customer experience nel punto vendita: il 91% dei top retailer (che solo nel 2016 era l’80%) ha sviluppato almeno un’innovazione digitale nel front-end a supporto della customer experience in punto vendita come chioschi, touch point e sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi, seguite da quelle di back-end maggiormente focalizzate su soluzioni di CRM, sistemi per il monitoraggio dei clienti in store, sistemi a supporto del demand, inventory e distribution planning, customer care e App dedicate, RFId/QR e realtà aumentata per accedere a contenuti digitali in store, ERP e sistemi per la tracciabilità dei prodotti all’interno dei magazzini o lungo la filiera.

In sintesi, le innovazioni digitali dovrebbero essere utilizzate dai retailer per ridisegnare in modo più efficiente ed efficace il rapporto con il consumatore (front-end) e i processi interni al Retail stesso (back-end).

La principale sfida del punto vendita del futuro, quindi, sarà offrire una customer experience efficace e appagante attraverso l’integrazione omnicanale tra il negozio fisico e le iniziative digitali (57%), l’offerta di nuovi servizi nel Retail (23%), lo sviluppo di innovazioni digitali (13%) e l’ideazione e lancio di nuovi format di punto vendita (7%).

 

La Divisione di business intelligence di Pardgroup è in grado di sviluppare soluzioni IT ad hoc secondo le tue esigenze. Leggi la news ‘Il Team IT in Pardgroup: software e piattaforme sia per l’Azienda che per i Clienti’.

Pardgroup può anche supportarti dalla geolocalizzazione alla tracciabilità di prodotti, promoter e merchandiser in store. Leggi la news Geolocalizzare le risorse impegnate nelle campagne in store promotion

 

Sei d’accordo sull’importanza dell’innovazione digitale nel Retail? Vuoi studiare una strategia omnichannel per il tuo punto vendita? Contatta i professionisti del Team Pardgroup

 

Geolocalizzare le risorse impegnate nelle campagne in store promotion

Una delle più frequenti criticità delle campagne di in store promotion sono da sempre le complesse attività di gestione che riguardano da un lato i punti vendita a livello EU e dall’altro il presidio da parte dei promoter che operano all’interno.

Per venire incontro a questa esigenza, la divisione Business Intelligence di Pardgroup ha sviluppato una web App che permette di geolocalizzare tutte le risorse impegnate nelle campagne promoter.

Questa App di geolocalizzazione permette sia al cliente che ai Project Manager di Pardgroup di monitorare in tempo reale il presidio dei promoter. Per le agenzie che offrono servizi di Promoter & Eventi, si tratta di una svolta epocale e di un plus fondamentale in grado di certificare l’attività svolta per i Brand clienti.

L’utilizzo è estremamente semplice. La App funziona su qualunque smartphone Android e sarà quindi già preinstallata su tutti i telefoni assegnati in dotazione ai promoter. Una volta effettuato un primo login di registrazione, previa autorizzazione del promoter all’utilizzo dell’App, la stessa girerà automaticamente in background, senza che il promoter debba più fare nessuna operazione se non accendere il telefono.

Una volta attivata la App geolocalizzerà automaticamente la risorsa e immagazzinerà i dati. In caso di permanenza per un tempo prolungato più della media prevista il sistema prevede l’invio di un alert così da poter verificare e gestire l’eventuale criticità.

L’invio continuativo dei dati permette una certificazione live-time della posizione, fondamentale per coordinare in tempo reale un numero molto elevato di persone e gestire tempestivamente eventuali criticità, anche durante le attività nel week-end.

Inutile sottolineare che la registrazione della posizione viene tracciata esclusivamente durante gli orari di lavoro, attivandosi pochi minuti prima dell’attività lavorativa e disattivandosi al termine della stessa.

L’App di geolocalizzazione sviluppata e messa a punto da Pardgroup è, quindi, uno strumento fondamentale a supporto delle attività di in-store promotion, che la nostra divisione Promoter & Eventi è fiera di offrire come plus nella sua offerta servizi.

Si tratta di un bel esempio di sinergia tra la divisione Business Intelligence e la divisione Promoter & Eventi di Pardgroup.

 

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