Vi raccontiamo la divisione Business Intelligence di Pardgroup!

Per soddisfare le esigenze dei Clienti a 360°, Pardgroup si avvale di professionisti specializzati in Data Management e Dashboard Analysis che costituiscono la sua Divisione Business Intelligence (BI).
L’obiettivo del Team è permettere ai Brand di sviluppare strategie basate su informazioni significative, precise e aggiornate. Per raggiungerlo sempre, Pardgroup offre soluzioni studiate ad hoc su necessità specifiche e per diverse funzioni aziendali: marketing, comunicazione e finanza.

I servizi offerti sono:

Data Warehouse
Archiviazione di dati generati da diversi sistemi informatici (produzione, vendite, contabilità, R&S, CRM etc..)  su database e piattaforme Big Data.

Data Trasformation
Rielaborazione delle informazioni raccolte nel database e controllo, automazione, misurazione e  analisi delle performance aziendali.

Data Visualization
Impostazione grafica user-friendly per cruscotti dinamici, statistiche e indicatori sempre aggiornati.

Quali sono i vantaggi del ricevere questo genere di supporto?
Automazione dei processi di analisi, di reporting aziendale e misurazione costante e uniforme delle informazioni portano ad un’attenta valutazione dei miglioramenti e delle criticità sulle quali concentrare gli sforzi. Così viene dato modo al Management di velocizzare i processi decisionali e di renderli più mirati agli obiettivi.

Per ottenere risultati sempre eccellenti, il Team Pardgroup monitora le KPI personali e aziendali e si avvale di Performance Dashboard interattive attentamente studiate dal punto di vista grafico. Questo consente di ottimizzare la fruibilità dei dati e di renderli Multi-device friendly (fruibili da PC, Tablet e Smartphone).

Vuoi saperne di più? Leggi anche Intelligenza artificiale e analisi dei Big Data

Pharma Trade: l’evoluzione del canale farmacia passa anche da Pardgroup

Il leader mondiale nella distribuzione di prodotti per la salute e il benessere è sbarcato in Italia con tre nuovi punti vendita.

Tra i fornitori, Pardgroup ha supportato le nuove aperture con la realizzazione di planogrammi nel canale Farmacia a completamento dell’offerta dell’Azienda per il Trade.

I planogrammi sono uno strumento commerciale indispensabile: assegnare e ottimizzare il posizionamento dei prodotti a scaffale e delle categorie è fondamentale per il successo delle vendite in-store. Da qui l’importanza di affidarsi a un partner affidabile che ha già maturato questa expertise su altri mercati.

L’attività svolta per l’importante catena di farmacie fa parte di un pool di servizi Pardgroup, che vede una consulenza a 360° nel Trade, attività che comprende il supporto di specialisti di Business Intelligence  in grado di raccogliere  dati da punti e canali di vendita, analizzarli e aggregarli così da renderli significativi per il Cliente. Sulla loro base poi Pardgroup realizza planogrammi, li implementa sul punto vendita e, grazie alla Field Force distribuita sull’intero territorio, sviluppa anche le attività di merchandising.

 

Pardgroup si conferma così l’unico partner in grado di offrire una consulenza integrata ai propri Clienti, oggi anche nel canale Pharma.

Leggi anche Field Marketing: quali servizi offrire oggi?

Pardgroup Field marketing

Field Marketing: quali servizi offrire oggi?

Al di là  del settore o canale di riferimento, tutte le Aziende sono interessate a incentivare le vendite di prodotti e servizi, assicurare la giusta visibilità al  Brand e ottimizzare gli spazi di vendita, luogo dove  Brand, Retail e Shopper si incontrano.

Per rispondere alle richieste di ogni Cliente, la divisione Field Marketing Services di Pardgroup offre  numerosi servizi: dalla mappatura degli spazi alla clusterizzazione dei punti vendita, dall’ottimizzazione dell’assortimento all’attività di rackjobbing, dal visual merchandising al controllo prezzi in-store, dall’ideazione dei planogrammi e criteri espositivi al replenishment automatico, dagli allestimenti e manutenzione alla formazione addetti vendita sia one-to-one che di gruppo.

Inoltre, grazie al know-how e alla costante collaborazione tra i Project Manager e gli sviluppatori della divisione Business intelligence, la stessa divisione  ha sviluppato piattaforme innovative di Data Visualization per ogni tipologia di clientela e canale di riferimento in grado di aggregare e fornire informazioni di sell-in e sell-out.

Leggi anche  La divisione Field Marketing Services di Pardgroup, non solo merchandising!

aretail pardgroup vending machines

Arriva la prima vending machine ARetail

Presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stato installato il primo distributore automatico di Elettronica di Consumo in Italia, tutto a firma ARetail. Grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, le vending machine garantiscono al Consumatore un’esperienza completa e multicanale e possono offrire sia prodotti presenti all’interno del distributore automatico, sia l’intero catalogo on-line, dando la possibilità di concretizzare la vendita attraverso il monitor touch ed i sistemi di pagamento cashless presenti nel distributore automatico. La possibilità di monitorare da remoto le vendite e l’inventario dei prodotti presenti nella vending machine, unita alla possibilità di aggiornare rapidamente i prezzi, le immagini e i video, permette di offrire risposte in tempo reale sia ai consumatori, con una proposta di prodotti e prezzi sempre attuale, sia ai fornitori grazie alla reportistica puntuale. La realizzazione del progetto è stata resa possibile dagli accordi siglati con i maggiori produttori/distributori  di telefonia ed IT che commercializzano i prodotti  Apple, Huawei, Samsung, CellularLine, Celly, SBS, SanDisk, Tucano, Fit Bit e Kaspersky. La connettività è stata gestita con il supporto di D-LINK. La customizzazione della vending machine ha richiesto alcuni mesi di test ed il lavoro di diversi tecnici, ma grazie alla partnership con Nuova Pordenonese Bevande srl, ARetail è riuscita ad ottenere una vending machine facilmente rimodulabile, che può gestire oltre 60 referenze e ospitare articoli di diversi pesi e dimensioni. Infine, grazie all’accordo stretto con Pardgroup SpA per la gestione del refill in tutto il territorio nazionale, il progetto con gli accessori di telefonia ed IT sarà scalabile in tutte le maggiori città d’Italia ed è aperto a tutti quei gestori che vogliono avvalersi dell’esperienza di ARetail in questo specifico settore.

mistery shopper pardgroup

Mystery shopping: quando usarlo?

La qualità del servizio o prodotto proposto e l’attenzione alle esigenze del consumatore sono fattori discriminanti per le aziende interessate a fidelizzare i clienti in un mercato sempre più competitivo.

Da qui, l’importanza di usufruire di una attività di mystery shopping per un’azienda che da un lato consenta al Brand di soppesare le performance del personale coinvolto, dall’altro capire quanto le azioni della tua azienda siano allineate a desideri e necessità reali dei Clienti.

L’attività di mystery shopping proposta dalla Divisione In-Store Promotion di Pardgroup consente alla tua Azienda di capire il valore percepito del tuo Brand e dei tuoi prodotti proposti o servizi erogati attraverso un’analisi qualitativa dell’esperienza d’acquisto.

Ecco che un mystery shopping, formato e preparato, permette la valutazione della customer experience dei tuoi Clienti, fidelizzati e meno, attraverso il monitoraggio del comportamento dei dipendenti, la percezione della qualità dei prodotti, il loro posizionamento in negozio e l’attività di visual merchandising in-store, oltre alla soddisfazione complessiva del Cliente.

La valutazione della customer experience punta di fatti a comprendere le motivazioni dell’acquisto o dell’abbandono. Il mystery shopping può supportare anche le strategie di field marketing, grazie alla lettura del tuo Brand con gli occhi del cliente e ciò consentirà di trarne vantaggio sui successivi lanci e posizionamenti di prodotto sul mercato.

Quando usarlo quindi?

  • Per misurare la forza competitiva della tua azienda, come viene percepito il tuo Brand.
  • Valutare eventuali punti deboli, conoscerli e affrontarli.
  • Conoscere il cliente, valutare le sue necessità, desideri e opinioni.
  • Valutare come il team in-store (i tuoi primi clienti!) approcciano i consumatori.

Innovare i propri metodi e rinnovare la qualità dei prodotti e dei servizi erogati può non essere facile: ecco che l’attività di mystery shopping offre un reale vantaggio competitivo sul mercato.

Vuoi conoscere tutte le attività della Divisione In-Store Promotion di Pardgroup? Leggi anche le news  ‘Conosci la Divisione Promoter di Pardgroup?     ‘Promuovere un prodotto in-store?’

Business intelligence _big data_ pardgroup

Intelligenza artificiale e analisi dei Big Data

Tra i settori i di business più propensi a sperimentazioni in campo di intelligenza artificiale c’è senz’altro il Marketing: vuoi per il continuo progresso nella digitalizzazione, vuoi per l’importanza di essere sempre un passo avanti ai Brand che oggi sono in grado di accumulare informazioni sui propri clienti sia nei punti vendita che on-line. Ciò che fa la differenza è essere capaci di analizzare questo importante volume di dati, definiti Big Data, e renderli comprensibili e fruibili per le Aziende.

Da un’indagine dell’Osservatorio italiano sull’Artificial Intelligence Marketing, promossa dall’Executive Master Iulm in Data Management & Business AnalyticsDmba, emerge come nel 75% delle aziende italiane che afferma di conoscere le potenzialità per il Marketing dell’AI, ben poche utilizzano soluzioni evolute per l’analisi dei Big Data. Diverse le motivazioni: carenza di risorse economiche, scarsa consapevolezza del mezzo e mancanza di figure formate sul tema. La restante parte continua, invece, a considerare l’Intelligenza Artificiale in modo futuristico senza o con poca consapevolezza della rilevanza strategica per la competitività sul mercato.

Per rispondere alle esigenze di alcune delle aziende più interessate all’analisi dei dati sui propri clienti al fine di conoscerli meglio durante tutte le fasi del processo di acquisto e rispondere alle loro richieste in modo sempre più ottimale,  Pardgroup si avvale di un team interno di Business Intelligence (BI), ovvero professionisti specializzati in Data Management e Dashboard Analysis. L’obiettivo si può riassumere in “make sense of data”, ovvero permettere ai Brand di prendere decisioni strategiche fornendo loro informazioni precise, aggiornate e significative. Ecco che  Pardgroup è in grado di fornire soluzioni versatili e personalizzate per qualsiasi funzione aziendale dei propri Clienti: marketing, commerciale e finanza.

In Store Promotion pardgroup

Promuovere un prodotto in-store?

Quando i consumatori cercano informazioni su prodotti e Brand, vogliono essere coinvolti in un’esperienza di acquisto che vada oltre il semplice articolo o servizio.

Come costruire quindi una campagna in-store di successo che valorizzi un prodotto?

Per realizzare un’azione di in-store promotion, i Brand hanno bisogno di raggiungere il consumatore in modo diretto, coinvolgendolo con attività informative e divertenti. La comunicazione tradizionale di prodotto viene quindi sovente integrata con momenti comunicativi diretti alle persone che vadano ad incrementare la percezione di prossimità al Brand oltre all’ awareness e al conseguente sell-out.

Per raggiungere questo scopo è necessario pianificare obiettivi precisi, avere capillarità sul territorio e personale professionale formato, preparato e certificato sull’oggetto della promozione e sulle tecniche di vendita.

È così che una campagna riesce a creare interesse nel consumatore e a raggiungere gli obiettivi di vendita, indipendentemente dal fatto che l’attività sia rivolta a un mercato di nicchia o massa, in una piccola città o sull’intero territorio nazionale.

La divisione In-Store Promotion di Pardgroup è costituita da un Team interno e dedicato all’organizzazione di campagne In-Store e campagne Out-Store, reperibile 7 giorni su 7.

Oltre a in-store promotion e out-store promotion, i professionisti Pardgroup sono specializzati in attività di Mistery client, Volantinaggio, Gare incentive, ecc.

Tutte le figure di Promoter, Hostess, Steward e modelli sono selezionati sulla base delle competenze specifiche, contrattualizzati e formati per ciascuna campagna promozionale. Le attività sono poi supportate da materiali pop & permanent, gadget e omaggi e da una logistica dedicata.

Non solo. La divisione In-Store Promotion di Pardgroup utilizza una piattaforma di proprietà per la raccolta e l’analisi dei dati di vendita giornalieri così da poter aggiornare quotidianamente il Cliente, anche incrociando i risultati settimanali con i tracciati di sell-out forniti dalle catene distributive. Pardgroup si avvale altresì della possibilità di geolocalizzare il personale in-store mediante un’App proprietaria a garanzia delle giornate e degli orari di presidio, in totale conformità di Legge.

Pardgroup_shopping experience

Come supportare la customer experience in store?

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di spazio e relazioni tra gli attori coinvolti nel merchandising. Come utilizzare il retail mix in modo strategico e congiunto?

Oltre al merchandising ottimale nel punto vendita– volto a promuovere ordine, disponibilità e chiarezza – è necessario aiutare il consumatore a trovare ciò che cerca e soprattutto a essere fidelizzato. Come? Ecco alcuni spunti: investire in una figura dedicata al sell-out come lo store execution manager; spendere tempo nella formazione degli addetti vendita con l’aiuto di brand ambassador; fare qualità nello spazio espositivo con installazioni e personalizzazioni ad hoc; valorizzare gli extra display e le aree adibite all’acquisto d’impulso.

Non va però dimenticato che un corretto category management, deve prevedere un utilizzo integrato tra spazio espositivo e servizio logistico. La logistica, in qualità di funzione di staff, viene talvolta tralasciata, ma in realtà determina la buona riuscita di gran parte delle operazioni di allestimento e preparazione di promozioni: deve quindi necessariamente assumere anch’essa importanza strategica, essere pianificata e monitorata.

Al di là delle promozioni, cosa vorrebbe trovare lo shopper in punto vendita? Abituato alle guerre di prezzi e attento osservatore di etichette al ribasso, il consumatore è sempre più alla ricerca di esperienze di acquisto appaganti. Declinando questa esigenza al category management, il suggerimento è di concentrare gli sforzi sul delineamento di spazi aggiuntivi rispetto al solo scaffale, progettati accuratamente per accrescere brand awareness e ben strutturati per la prova prodotto. Semplicità espositiva in linea con il concetto che ‘more is less’, giusto assortimento e servizio dedicato.

Uno spunto per migliorare si può cogliere dalle logiche gestionali del canale online, che offre scelte veloci all’interno di un assortimento variegato, perlopiù difficile da garantire nelle realtà in-store. Per farvi fronte, il trade dovrebbe investire nelle dinamiche di category per offrire una customer experience sempre più efficace, informativa e gratificante che aiuti a fidelizzare il consumatore finale. Puntare sul binomio velocità/qualità d’acquisto per contrastare l’e-commerce, è la nuova sfida del canale tradizionale.

Come realizzare tutto ciò nella pratica? Pardgroup è in grado di supportati a livello di sell-out, monitorare la qualità e rifornimento degli spazi espositivi con allestimenti e personalizzazioni ad hoc, formare addetti vendita e Brand ambassador, nonché proporre una customer experience sempre più dinamica e appagante che aiuti la fidelizzazione del consumatore e la notorietà del Brand.

Leggi anche ‘Category management: quali criticità?

 

Pardgroup Microsoft web field marketing

Case history Microsoft | Credere in ciò che le persone rendono possibile: una filosofia comune per Microsoft e Pardgroup!

La mission di Microsoft è da sempre consentire a persone e aziende in tutto il mondo di realizzare appieno il proprio potenziale. Localmente, l’Azienda si affida a uffici vendita, centri di supporto e sviluppo tecnologico, oltreché alla rete di distribuzione organizzata su più canali.

Pardgroup_category management

Category management: quali criticità?

Oggi vorremmo condividere con voi una riflessione di Veronica Todaro, Project Manager nella divisione Field Marketing di Pardgroup.

Quante volte, nella nostra esperienza professionale, ci siamo imbattuti nella realizzazione di progetti di category management? E quali si sono rivelate reali operazioni di successo?

Come sappiamo, la gestione della categoria secondo le più sofisticate logiche di Retail marketing è un obiettivo comune a industria e trade, funzionale a garantire un tipo di offerta in linea con le aspettative del mercato e conseguentemente ad ottimizzare i risultati di vendita. Esso semplifica i processi decisionali dell’acquirente, determinando chiarezza espositiva e potenziando le alternative presenti in punto vendita, al vaglio del consumatore finale. A livello teorico, un processo strutturato e lineare, le cui prospettive appaiono buone. Ma quali sono le principali criticità con le quali fare i conti sul punto vendita?

La più immediata è lo spazio. Esso rappresenta la variabile centripeta che condiziona ogni scelta operativa in punto vendita: una sorta di ossessione trasversale a tutti gli operatori del mondo trade, ad eccezione di quello online.

Lo spazio si trova, si monta e si smonta, si compra e si valorizza. La flessibilità di tale elemento è senza dubbio imprevedibile, a differenza di quanto troppo spesso pensano le aziende. Non sempre dietro al pagamento di un contributo per un’area concordata si ritrova l’effettiva applicazione di quanto condiviso nelle centrali. Questo disallineamento può essere determinato da più fattori, come per esempio: la superficie espositiva è inferiore a quella prevista, il responsabile di reparto preferisce esporre merce diversa da quella definita, non è gradita la presenza di espositori che rischiano di intralciare il passaggio. I Direttori dei negozi hanno sempre più autonomia decisionale e talvolta possono anche ostacolare il progetto. Ricapitoliamo alcuni degli gli errori di gestione più frequenti: non viene eseguita un’iniziale mappatura degli spazi dedicati all’interno dei punti vendita; gli account non conoscono sempre bene le dinamiche legate alle attività in corso e le dimensioni stesse di quanto pianificato per cluster e layout di ogni negozio; talvolta il punto vendita viene a conoscenza del lancio di un volantino con poco preavviso e non riesce ad essere reattivo nei tempi richiesti per una corretta e completa implementazione di tutti gli aspetti legati alla promozione in essere. O, al contrario, le aziende stesse definiscono uno spazio secondo proprie logiche di category, non attenendosi alle reali esigenze del punto vendita. Un esempio? Può accadere che ad una categoria non prettamente performante venga dedicato uno spazio a scaffale sovrastimato rispetto alle rotazioni effettive. Oppure non vengono dati input circa aggiornamenti di assortimento e conseguentemente non vengono gestiti e trasferiti in tempi rapidi i nuovi planogrammi. Se il punto vendita vede arrivare nuova merce, il rischio, per rispondere all’impulso di volere e dovere caricare a banco subito i nuovi prodotti, è quello di inficiare l’assetto del planogramma.

In generale, manca una buona base di relazioni di collaborazione tra i partner coinvolti e, in particolare, tra imprese commerciali e industriali.

Come ci siamo detti dunque, una comunicazione non sempre prestante è all’origine di sgradite conseguenze pratiche: un’inadeguata scelta assortimentale dei prodotti rispetto al target di riferimento e alla marginalità potenziale, una parziale implementazione dei planogrammi approvati dalla sede centrale, un’incompleta informazione dei punti vendita riguardo alle promozioni in essere. Spesso si verifica che i punti vendita non allineano i prezzi dei prodotti a quelli delle operazioni promozionali oppure non accettino il posizionamento di materiale pop – frutto di cospicui investimenti di trade marketing – o, ancora, non valorizzino a dovere i nuovi lanci e l’accessoristica abbinata ai prodotti.

Spesso a banco troviamo referenze che non hanno generato valore per il consumatore e che dunque tolgono spazio e risorse all’innovazione di prodotto. Ma perché non perfezionare a dovere l’esposizione? È importante dare la giusta importanza e visibilità ai nuovi lanci, con una chiara valorizzazione dei plus di prodotto, per catturare l’attenzione del consumatore su dettagli distintivi e tecnologie, importanti per contrastare il mero interesse all’etichetta prezzo promozionale.

Se industria e distributore seguono tattiche di breve periodo che non creano valore, cedendo all’incalzare della pressione promozionale, la quale non genera miglioramento delle performance di mercato, non si può considerare il category management come una leva strategica di medio/lungo periodo. La domanda vien da sé: come mettere in risalto quindi questa risorsa?

La gestione della categoria richiede numerosi dati, capacità operativa, di analisi e di sintesi, che rientrano per gran parte in una virtuosa sinergia tra vendor, trade, società di consulenza con competenze analitiche e in grado di fornire e trattare dati utili al processo. Pardgroup si distingue nei punti vendita per la capacità di relazionarsi sia con il Brand quanto con tutti gli attori del processo. Competenza e flessibilità cresciute sul campo con la volontà di rispondere sempre meglio alle esigenze di tutti le figure coinvolte ne costituiscono oggi un plus unitamente riconosciuto sul mercato.

Pardgroup propone servizi integrati, al di là del solo merchandising. L’azienda è sempre più strutturata per supportare industria e distribuzione nella clusterizzazione dei punti vendita, nelle procedure di pianificazione e monitoraggio interventi, nella reportistica di progetto e nell’attività di replenishment automatico dello stock. E non solo!

 

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