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Fashion e sostenibilità, oltre la customer experience

L’attenzione alla sostenibilità ambientale sta diventando sempre di più una vera e propria direttrice di sviluppo per creare valore agli occhi dei propri Consumatori. Accanto a customer experience accattivanti, oggi le Maison sono tenute anche a rispondere alle richieste di informazioni scrupolose da parte dei propri Clienti: il Consumatore è ormai sensibile alla provenienza delle materie prime dell’abito che indossa e attento che i diritti dei lavoratori siano rispettati oltre che venga salvaguardato l’Ambiente. Vuole essere informato e rassicurato che, affidandosi a un Brand (ri)conosciuto, il suo acquisto sia etico sotto tutti i punti di vista, umani e ambientali.

Negli ultimi mesi, di fatti, sembra si stia concentrando sempre più l’attenzione sulla sostenibilità e sulla salvaguardia dell’Ambiente. Solo alcuni esempi: Adidas, dopo aver sostituito nei negozi i sacchetti di plastica con quelli di carta nel 2016, ha annunciato che utilizzerà solo plastica riciclata entro il 2024. Il Salone del Mobile, nell’edizione 2018, ha pubblicato il ‘Manifesto’: una dichiarazione di intenti di Designer, Aziende e Brand basata su innovazione e qualità sostenibile. A maggio, la sesta edizione del Copenhagen Fashion Summit 2018, il più grande evento annuale di moda dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale – organizzato da Global Fashion Agenda – ha raggiunto ben 1.300 partecipanti tra i maggiori protagonisti del settore Abbigliamento, provenienti da oltre 50 Paesi. Proprio in questa occasione, Stella McCartney, stilista e pioniera della sostenibilità nel Fashion, ha ribadito l’importanza dell’impegno dei Brand del settore ‘Abbiamo il dovere (…) e dobbiamo essere ritenuti responsabili”.

Dal canto suo, per garantire la sostenibilità ambientale, Pardgroup ha da sempre coinvolto e sensibilizzato i propri dipendenti, collaboratori e fornitori nello svolgere le singole attività – trasporto e allestimento materiali, nonché relativo smaltimento rifiuti – nel rispetto della normativa ambientale, assicurando ai lavoratori un ambiente di lavoro sicuro e salubre, oltre essere esteticamente bello, funzionale e di design.

La salvaguardia dell’Ambiente è anche un modo per ribadire e diffondere i propri propositi in tema di impatto ambientale, qualità e sicurezza nelle attività Pardgroup a supporto di tutti i Clienti di ciascun settore, non solo Fashion & Luxury e Sporstwear, ma anche Elettronica di consumo ed Elettrodomestici, Food & Beverage e Retailers.

Anche nella scelta dei fornitori, Pardgroup è attenta alle aziende che utilizzano e privilegiano l’utilizzo di materiale ecocompatibile. Ne è un esempio la partnership siglata a inizio anno con Kubedesign, azienda all’avanguardia nella progettazione e realizzazione di sistemi per la comunicazione visiva ecosostenibile.

È in questo modo che Pardgroup si impegna quotidianamente a promuovere standard elevati di comportamento responsabile sotto il profilo sociale ed etico, non solo ambientale.

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Internet of Things (IoT) a supporto della customer experience

Realtà virtuale (VR), intelligenza artificiale (AI) e Internet of Things (IoT) stanno ridefinendo le logiche di interi settori con impatti differenti su diversi aspetti. In particolare, l’Internet of Things (IoT) sta trasformando il modo in cui aziende e consumatori interagiscono tra loro. Capiamo meglio in che termini. Innanzitutto, il termine IoT è stato coniato da un ricercatore del Massachussets Institute of Technology, Kevin Ashton, nel 1999 per un nuovo approccio RFID nella supply chain. Da allora continua l’evoluzione delle tecnologie correlate sia lato consumatore che lato piattaforme di analisi basate su AI.

Secondo la recente ricerca di Internet of Things (2018) di Business Insider Intelligence, pubblicata a fine luglio, si stimano oltre 55 miliardi di dispositivi IoT entro il 2025, rispetto i ‘soli’ 9 miliardi del 2017.

Sotto il termine Internet of Things ci sono difatti tecnologie e applicazioni che prevedono la connessione in rete di prodotti e dispositivi in grado di scambiarsi dati pressoché indipendentemente da un comando umano.

L’IoT associa così Internet a oggetti (dispositivi) della vita di tutti i giorni. Per poter funzionare ed essere davvero utile, l’IoT ha bisogno di raccogliere e archiviare una grossa mole di dati (Big Data) in tempo reale e in qualsiasi ambito. Pensate per esempio all’utilità di tracciare le presenze negli spazi commerciali, per attività di marketing  lato Brand, quanto alla possibilità di ricevere informazioni su un prodotto acquistato da parte del consumatore, come ricevere indicazioni sul reale utilizzo di un prodotto da parte del Consumatore o indirizzare lo sviluppo di nuove proposte in linea con la customer experience o acquisire dati finalizzati ad analisi di mercato volti a sviluppare nuovi prodotti o servizi in base alle esigenze rilevate dell’utente.

Vorresti sapere come l’IoT può aiutarti nella vendita/distribuzione del tuo prodotto/servizio? Rivolgiti alla Business Intelligence di Pardgroup

Leggi anche la news ‘Intelligenza artificiale e analisi dei Big Data’

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Agosto, tempo di ferie? Pardgroup è al tuo fianco!

Il Team Pardgroup è al tuo fianco tutta estate, compreso agosto! Le divisioni Sales, In-Store Promotion, Field Marketing e Retail Services, supportate da  LogisticaBusiness Intelligence e Comunicazione supportano i Clienti anche durante il mese di agosto.

Pardgroup si conferma così un partner affidabile e competente  in tutti i settori e canali di riferimento. Buona estate!

 

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Intelligenza artificiale e analisi dei Big Data

Tra i settori i di business più propensi a sperimentazioni in campo di intelligenza artificiale c’è senz’altro il Marketing: vuoi per il continuo progresso nella digitalizzazione, vuoi per l’importanza di essere sempre un passo avanti ai Brand che oggi sono in grado di accumulare informazioni sui propri clienti sia nei punti vendita che on-line. Ciò che fa la differenza è essere capaci di analizzare questo importante volume di dati, definiti Big Data, e renderli comprensibili e fruibili per le Aziende.

Da un’indagine dell’Osservatorio italiano sull’Artificial Intelligence Marketing, promossa dall’Executive Master Iulm in Data Management & Business AnalyticsDmba, emerge come nel 75% delle aziende italiane che afferma di conoscere le potenzialità per il Marketing dell’AI, ben poche utilizzano soluzioni evolute per l’analisi dei Big Data. Diverse le motivazioni: carenza di risorse economiche, scarsa consapevolezza del mezzo e mancanza di figure formate sul tema. La restante parte continua, invece, a considerare l’Intelligenza Artificiale in modo futuristico senza o con poca consapevolezza della rilevanza strategica per la competitività sul mercato.

Per rispondere alle esigenze di alcune delle aziende più interessate all’analisi dei dati sui propri clienti al fine di conoscerli meglio durante tutte le fasi del processo di acquisto e rispondere alle loro richieste in modo sempre più ottimale,  Pardgroup si avvale di un team interno di Business Intelligence (BI), ovvero professionisti specializzati in Data Management e Dashboard Analysis. L’obiettivo si può riassumere in “make sense of data”, ovvero permettere ai Brand di prendere decisioni strategiche fornendo loro informazioni precise, aggiornate e significative. Ecco che  Pardgroup è in grado di fornire soluzioni versatili e personalizzate per qualsiasi funzione aziendale dei propri Clienti: marketing, commerciale e finanza.

In Store Promotion pardgroup

Promuovere un prodotto in-store?

Quando i consumatori cercano informazioni su prodotti e Brand, vogliono essere coinvolti in un’esperienza di acquisto che vada oltre il semplice articolo o servizio.

Come costruire quindi una campagna in-store di successo che valorizzi un prodotto?

Per realizzare un’azione di in-store promotion, i Brand hanno bisogno di raggiungere il consumatore in modo diretto, coinvolgendolo con attività informative e divertenti. La comunicazione tradizionale di prodotto viene quindi sovente integrata con momenti comunicativi diretti alle persone che vadano ad incrementare la percezione di prossimità al Brand oltre all’ awareness e al conseguente sell-out.

Per raggiungere questo scopo è necessario pianificare obiettivi precisi, avere capillarità sul territorio e personale professionale formato, preparato e certificato sull’oggetto della promozione e sulle tecniche di vendita.

È così che una campagna riesce a creare interesse nel consumatore e a raggiungere gli obiettivi di vendita, indipendentemente dal fatto che l’attività sia rivolta a un mercato di nicchia o massa, in una piccola città o sull’intero territorio nazionale.

La divisione In-Store Promotion di Pardgroup è costituita da un Team interno e dedicato all’organizzazione di campagne In-Store e campagne Out-Store, reperibile 7 giorni su 7.

Oltre a in-store promotion e out-store promotion, i professionisti Pardgroup sono specializzati in attività di Mistery client, Volantinaggio, Gare incentive, ecc.

Tutte le figure di Promoter, Hostess, Steward e modelli sono selezionati sulla base delle competenze specifiche, contrattualizzati e formati per ciascuna campagna promozionale. Le attività sono poi supportate da materiali pop & permanent, gadget e omaggi e da una logistica dedicata.

Non solo. La divisione In-Store Promotion di Pardgroup utilizza una piattaforma di proprietà per la raccolta e l’analisi dei dati di vendita giornalieri così da poter aggiornare quotidianamente il Cliente, anche incrociando i risultati settimanali con i tracciati di sell-out forniti dalle catene distributive. Pardgroup si avvale altresì della possibilità di geolocalizzare il personale in-store mediante un’App proprietaria a garanzia delle giornate e degli orari di presidio, in totale conformità di Legge.

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Divisione Sales in Pardgroup: non solo sell-in!

La Business unit dedicata alle attività di Sales in Pardgroup gestisce tutte le attività di sell-in sui canali di GDO, GDS, DIY ed E-Tailers. Grazie alla ventennale esperienza nelle Vendite, il Team Pardgroup è in grado di instaurare una relazione diretta e privilegiata con la Distribuzione e adottare strategie volte a favorire l’acquisizione del prodotto da parte dei rivenditori.

La divisione Sales è costituita da professionisti la cui fiducia è il frutto di anni di collaborazione. Tra i principali servizi spicca la gestione del sell-in sul canale della GDO, GDS, DIY ed E-Tailers attraverso sia la sales force dedicata e al servizio del Cliente che un team multi-brand. Non solo, la Divisione garantisce un servizio elevato, tramite il raggiungimento degli obiettivi di vendita, con un monitoraggio costante degli acquisti su tutto il territorio nazionale. Grazie poi alla Piattaforma Software Gestionale proprietaria e dedicata alle vendite, il Team Pardgroup è in grado di pianificare e monitorare le visite, effettuare le prese d’ordine, pianificare i replenishment automatici, statici e dinamici, i planogrammi ed effettuare le analisi di vendita.

Numerosi i plus riconosciuti al Sales Coordinator, ai Project Manager e ai numerosi Key Account Manager e personale di back office che controllano tutti i canali di distribuzione, in veste di interlocutori privilegiati per una vasta gamma di Brand. Tra questi ricordiamo:

  • la copertura capillare di tutto il territorio nazionale: il Team di merchandiser dedicato al sell-out a supporto;
  • un legame solido con il Trade, basato sulla fiducia costruita in anni di lavoro al fianco di Buyers e Vendors.
Samsung Pardgroup Retail Maintenance

Case History | Pardgroup e Samsung, quando le sinergie portano a efficienza e risultati

Grazie al successo nel settore dell’elettronica di consumo, Samsung, azienda leader nel settore della tecnologia che si è classificata tra i 10 migliori brand nel mondo, in Italia usufruisce dei servizi offerti da Pardgroup.

10° Luxury Summit a IlSole24Ore: le novità della Customer Experience

In occasione del 10° Luxury Summit organizzato da IlSole24Ore Milano (20 e 21 giugno), si parla del presente e del futuro del mondo del Luxury, nello specifico dell’evoluzione dello shopping nel negozio fisico considerata la costante avanzata di quello online.

L’andamento di questa realtà è soggetto però alle differenze culturali: da un lato troviamo gli USA che stanno vivendo la “Retail Apocalypse” – il crollo dei Department Store – dall’altro invece troviamo l’Europa (in particolare Italia, Francia, Germania e Regno Unito) dove si continua a lavorare allo sviluppo di nuove opportunità per avvalorare sempre di più il concetto di Customer Experience.

E’ ormai un dato di fatto che la Customer Experience su piattaforme digitali sia in grado di mettere in crisi la tradizionale formula di shopping, ma qualcuno questa crisi l’ha evitata: in netta controtendenza infatti, in Italia troviamo il caso La Rinascente.

Durante il Summit, Pierluigi Cocchini, CEO del Department Store milanese, ha descritto la strategia – che si è rivelata essere quella vincente – ancora quasi esclusivamente focalizzata sul negozio fisico.

Il CEO de La Rinascente ha spiegato quanto sia importante per un gruppo come il suo aver investito nel valorizzare il luogo fisico e aver sviluppato dei Department Store in cui fare esperienza. Lo shopping deve essere riconducibile a un momento di intrattenimento, a un’occasione di aggregazione, a un vero e proprio vissuto memorabile.

L’obiettivo è quello di riuscire a offrire una differente esperienza di shopping rispetto al ‘solo’ acquisto in negozio. Come? Nel suo caso, associare la visita in Store ad un percorso turistico,  proponendo un valore aggiunto con risposte locali che valorizzino la sede di shopping in location importanti dal punto di vista turistico; a Milano il ristoro a pochi metri dalle guglie del Duomo, a Roma via del Tritone, invece, l’Acquario Vergine.

Pardgroup era presente al Luxury Summit.

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Conosci la Divisione Promoter di Pardgroup?

I servizi offerti da Pardgroup sono tanti e tutti proposti per offrire supporto a 360° ai clienti su tutto il territorio nazionale. Tra questi troviamo la Divisione Promoter: un Team dedicato e specializzato nell’organizzazione di campagne In-Store e Out-Store, selezione e contrattualizzazione di promoter, hostess, steward e modelli, progettazione, produzione e gestione logistica di materiali PoP & Permanent.

Qualsiasi profilo selezionato dal Team Pardgroup viene formato in aula o mediante piattaforma web sui prodotti e sulle tecniche di vendita. Inoltre, affinché le prestazioni del personale migliorino costantemente, vengono ideate e istituite delle gare incentive basate su parametri quantitativi e qualitativi per stimolarne la proattività e Problem Solving.

La conoscenza dei diversi canali, GDO e GDS, garantisce facilità di pianificazione e verifica delle attività del personale e permette a Pardgroup di inviare al Cliente report periodici personalizzati.

 

 

 

Mobile Seduction Customer Experience Pardgroup Retail

Mobile Seduction: la forza della consapevolezza di un Brand

Tenere aperto un negozio non significa alzare la saracinesca tutte le mattine: mantenerlo in vita significa avere piena consapevolezza di ciò che si verifica dentro quelle stesse mura dopo averlo fatto. Fare una buona analisi dei dati raccolti (offline e/o online) e sfruttarli per elaborare informazioni preziosissime è fondamentale, così come è fondamentale farlo sfidando il tempo. Come?

Si parla molto di customer experience in store e sicuramente l’implementazione delle nuove tecnologie per renderlo un centro di scambio servizi/informazioni è lo strumento migliore per farla vivere ai propri clienti. Tuttavia, la tecnologia più importante del momento i clienti ce l’hanno in tasca o nella borsa: si chiama Smartphone.  Grazie ai loro dispositivi mobile è possibile controllare le tre fasi d’acquisto dei clienti: pre-purchase, purchase e post-purchase. Ognuno di questi step è un vero e proprio test per conoscere, imparare e quindi migliorare: non solo con l’obiettivo di acquisire un nuovo cliente, ma soprattutto con quello di fidelizzarlo. Il nostro Smartphone è una vera e propria bussola per gli acquisti e non importa quale ruolo si rivesta in quelle fasi. Nasce così il bisogno di lavorare alla “mobile seduction”: quella “seduzione” o più onestamente persuasione, che tutti subiscono e che quasi tutti cerchiamo di ottenere utilizzando i nostri dispositivi. Sono le abitudini, gli interessi e le priorità dei clienti a direzionare il mercato e chi vi opera e quindi, per evitare quella che negli USA è stata definita “Apocalypse” (lo sconvolgimento del mondo del Retail), occorre accettare che la tecnologia consenta al cliente di condizionare le aziende: chi acquista influisce sui prezzi, tempi di realizzazione e lo stile di un prodotto. È la sua esperienza d’acquisto – o almeno l’aspettativa – a determinare lo standard di riferimento dell’approccio dei Retailer. Questa però non deve essere percepita come una minaccia, perché la tecnologia fa passi da gigante e offre supporti che non solo fanno vivere una vera e propria customer experience, ma che permettono alle aziende di raccogliere i dati ‘caldi’ di cui abbiamo scritto sopra. Per citarne alcune, secondo una ricerca condotta da Altroconsumo, sembra che le tecnologie più apprezzate dai consumatori (quindi dalle aziende) siano: casse self-checkout, scanner salvatempo, pagamento contactless e click&collect.

In conclusione, pare che il vantaggio ci sia e che ci sia per tutte e due le parti: il cliente vive l’esperienza del Brand e risparmia tempo, l’azienda colleziona qualsiasi tipo di dato necessario per comprendere in anticipo quali effettivamente siano le esperienze e le aspettative citate sopra, quelle che guidano il mercato, per l’appunto.

Leggi anche la news: ‘Come supportare la customer experience in store’