Da “semplici Retailer” a “Innovator Retailer”: come sta reagendo il settore alla Digital Transformation?

Nonostante i processi di digitalizzazione nel settore del Retail siano solo agli inizi, sembra che i Retailer siano ormai in prima fila nella Digital Transformation e nell’adozione di sistemi end-to-end integrati con software Cloud.

Abbiamo già parlato diverse volte di quanto l’avanzare delle tecnologie impatti sul settore del Retail. Oggi, a nostro supporto – grazie alla ricerca Emerging Opportunities to Deploy Industry Processes in the Cloud  condotta da Forrester Consulting per Sap – ci sono dei numeri in grado di descrivere i risultati di chi ha ceduto alle avances della Digital Transformation.

In nove paesi, l’87% di 135 aziende ha pianificato o già compiuto degli investimenti significativi verso software end-to-end e cloud.

 

Quali sono i risultati?

Si chiamano “innovator retailers” e sono i Retailer che hanno scelto di sfruttare un mix di tecnologie intelligenti per raggiungere gli obiettivi di trasformazione digitale, investendo in digital consumer supply chain, tecnologie di distribuzione più intelligenti e consumer centricity.

Oggi, l’81% di queste aziende si trova con un vantaggio del 55% sui Competitors che hanno scelto di restare “indietro”.

Il 97% degli “innovator retailers” parla anche di miglioramenti nella qualità dei servizi offerti, il 93% si ritiene più competitivo e sostiene di poter ottenere risultati migliori con l’aiuto dell’integrazione di software Cloud nel sistema.


Come?

Le tecnologie più significative sono sicuramente l’Internet of Things, il Machine Learning e l’Analysis in real time. Oltre il 92% delle aziende sostiene che lo spostamento di processi end-to-end verso un Cloud potrebbe migliorare la capacità di digitalizzare l’intero sistema del Retail.

Pare proprio che il Cloud sia considerato un fattore fondamentale per le priorità digitali dei Retailer e sembra che siano disposti a investirvi ancora di più per migliorare tutti i processi: dagli acquisti alle vendite.

 

D’altronde i vantaggi ci sono e sono chiari. Non ci resta che capire come ottimizzare queste risorse per aumentarne la resa e  siamo sicuri che il futuro ci riserverà delle grandi sorprese.

Ti interessa l’argomento? Leggi anche Digital Transformation e i Retailer in Italia

 

 

Unconventional Field Marketing, Unconventional Corporation, Unconventional Team: scopri il video corporate!

Quello che rende Pardgroup S.p.A. diversa da tutti gli altri player del mercato è sicuramente il suo approccio unconventional.
Unconventional
come le relazioni che in anni di collaborazione si sono create con i nostri Clienti, con i nostri Fornitori e con tutti i Collaboratori e Partner che lavorano quotidianamente all’interno dei nostri uffici. Abbiamo scelto di condividere con voi le immagini della passione e dell’impegno che in Pardgroup mettiamo tutti i giorni per offrire il migliore dei servizi a chiunque scelga di collaborare con noi.
Sono le immagini dei nostri uffici, quelle della nostra routine e quelle dei nostri volti.

Ovviamente… speriamo che vi piacciano!

Guarda il video integrale e tutte le pillole sul nostro canale Youtube!

Reverse Logistics, come gestire la merce di ritorno nel Field Marketing

Pardgroup, punto di riferimento nel Field Marketing in Europa, è abituata a movimentare una grande quantità e varietà di merce: da semplici grafiche a classici display da espositori, Shop-in-shop fino a interi arredi di un punto vendita.

Problema

Con incrementarsi del numero di Clienti, in particolare nei settori Moda & Lusso, Apparel ed Elettronica di Consumo, si è resa sempre più indispensabile far fronte alla necessità di riorganizzare sia la merce utilizzata di ritorno da vetrine e negozi che prodotti/accessori provenienti da attività di Field Marketing e da campagne di In-Store Promotion. Il rischio maggiore, in questi casi, è che la merce esca dai sistemi di monitoraggio e che non venga classificata correttamente.

Senza un’adeguata gestione dello stock, del controllo nel trasporto, di valutazione qualitativa della merce e della relativa tempistica di rientro, non sarebbe possibile assicurare il corretto processo di Reverse Logistic dei materiali e il relativo tempo di permanenza nello stock.

Soluzione

Tenendo conto della vasta quantità e varietà di merce che Pardgroup gestisce, per assicurare il rientro dei materiali e movimentare l’accresciuta quantità di articoli che compongono ogni singola parte, l’azienda ha dovuto mettere a punto un sistema interno di Reverse Logistics che assicurasse la tracciabilità dei singoli elementi.

Grazie a questo processo, il Team Pardgroup è in grado di disinstallare negozi interi o semplici display ed abbinare ad ogni elemento i dati necessari alla filiera della merce di rientro, quali: data di smontaggio, responsabile di progetto, codifica del work order, data di arrivo a magazzino, numero di pallet di cui si compone lo smontaggio, lo stato dei materiali e il magazzino virtuale di riferimento.

Il plus

In tal modo, è possibile conoscere in tempo reale la movimentazione della merce di ritorno, la sua anzianità e quale sia la sua destinazione finale. Il plus del sistema di Reverse Logistics messo a punto in Pardgroup, è quello di riuscire a gestire tutta la merce accentrandola su un solo hub e rendendola disponibile sui sistemi IT per una gestione di magazzino corretta ed efficiente. In questo modo, anche le disinstallazioni più corpose non soffrono di code di magazzino o di ritardi nel rientro.

Vuoi saperne di più su Pardgroup? Leggi anche Divisione Sales in Pardgroup: non solo sell-in!

#tenyearschallenge cambiano i consumatori, cambiano i Brand, cambia il Retail

L’arrivo del 2019 si è portato con sé un nuovo trend topic o hashtag: #tenyearschallenge.
Gli utenti del mondo dei Social si sono mossi per mostrare ai loro amici, contatti o followers quanto e come sia il passato il tempo su di loro negli ultimi dieci anni. Il tempo non sembra essere passato solo sulle persone però, basti pensare alla mania del condividere e a quella dei selfie: dieci anni fa l’iPhone del momento era il 3GS, senza fotocamera frontale e con internet 3G, con tempi di reazione nettamente diversi da quella attuale 4G (addirittura 5G in alcuni casi). Fare shopping online non era di certo un’abitudine, semmai un’esperienza/avventura verso la quale i più mostravano forte diffidenza.
Grazie all’avanzare della tecnologia, ormai nel 2019 è cambiato tutto. Condividiamo qualsiasi cosa sfruttando la rete 4G, ogni occasione è buona per “first, let me take a selfie!” e fare shopping in store sembra ormai un’abitudine “vintage”.
Lo shopping ha cambiato forma. Non ci accontentiamo più di tornare a casa dopo un giro per negozi carichi di buste: vogliamo condividere foto degli store, controllare i prezzi e acquistare direttamente online.
Se fino a poco tempo fa tutto questo sembrava potesse significare la fine del Retail, l’avanzare della tecnologia si è invece mostrato essere un importantissimo alleato per i grandi marchi che hanno saputo cogliere questa opportunità. Proprio grazie all’evoluzione tecnologica, i Brand sono riusciti a capire le esigenze, le abitudini e gli interessi dei consumatori invertendo e cambiando così le prospettive future. Sembra che tecnologia e Retail abbiano bisogno l’uno dell’altra per poter soddisfare le esigenze dei consumatori. Prendiamo ad esempio due colossi dello shopping: Zara e Amazon. Il primo, Retailer per eccellenza del fast fashion, ha aperto ormai un anno fa il suo primo temporary concept store a Londra. Lì è possibile toccare e guardare i capi, ma non è possibile acquistarli (se non via smartphone) né provarli. Il secondo, Amazon – leader indiscusso dello shopping online – ha aperto i suoi primi store fisici. Supermercati esperienziali che uniscono i vantaggi dell’online (rapidità e comodità) a quelli dello shopping fisico (scelta e controllo dei prodotti).

In dieci anni le cose sono cambiate e si è creata un’alleanza tra tangibile e virtuale.
I consumatori hanno imparato ad acquistare capi d’abbigliamento, dispositivi elettronici e tanto altro online, ma amano ancora scegliere le mele più belle dalla cassetta del supermercato.
Tuttavia, considerando da dove siamo partiti dieci anni fa, i presupposti per superare anche questo “limite” ci sono tutti e non vediamo l’ora di vedere quali cambiamenti ci mostrerà la #tenyearschallenge del 2029.

Vuoi saperne di più? Leggi anche Intelligenza Artificiale nella Customer Experience

 

Pardgroup Spielwarenmesse 2019

Pardgroup alla Spielwarenmesse 2019

Pardgroup sarà presente alla Spielwarenmesse 2019, la Fiera del giocattolo in programma dal 30 gennaio al 3 febbraio a Norimberga. A questo appuntamento  si incontrano ogni anno gli attori internazionali del mercato e si anticipano i trend.  L’edizione 2019 prevede oltre 2’900 espositori (Brand già noti, Start-up, catene di negozi, commercianti indipendenti e Media di settore), provenienti da 68  Paesi e stima oltre 70’000 visitatori da oltre  130 Paesi. Un evento unico nel settore e a portata internazionale in cui Pardgroup conta di consolidare contatti commerciali e svilupparne di nuovi e decisivi.

La partecipazione di PardgroupSpielwarenmesse rientra in una strategia più ampia, ovvero nel processo di internazionalizzazione iniziato nel 2018 e che ha visto la copertura della Germania con le filiali di Berlino e Francoforte. Azioni orientate a rispondere sempre alle esigenze di prossimità dei Clienti e volte ad affrontare nuove sfide su un mercato UE sempre più globale e competitivo.

Contattateci per maggiori informazioni utilizzando il nostro Form Contatti o per fissare un incontro durante la manifestazione.

Social Media Marketing, UGC, Algoritmi

Come intercettare desideri e necessità di Consumatori e Influencer

Per essere sempre vicini e rispondere alle esigenze del mercato, iniziamo oggi una nuova rubrica sul Blog Pardgroup. Approfondiremo diversi temi legati al Field Marketing, Marketing, Promozione e Customer experience consigliandovi pubblicazioni professionali.

Iniziamo così presentandovi l’ultimo libro di Alessandro de Luyk, Digital Marketer, Autore, Imprenditore e formatore presso il MIB di Trieste. La pubblicazione (Lupetti Editori, 2018) è un vero e proprio manuale per professionisti dedicata all’accezione più ampia di Social Media Marketing. Nel testo sono presenti indicazioni operative che nascono dall’analisi di campagne di marketing realmente condotte su importanti Brand dei settori Moda, Food & Beverage, Cosmesi, Industria, Editoria ed High tech.

Con un approccio innovativo per le opere pubblicate in Italia sulla materia, l’autore riesce efficacemente ad intrecciare il marketing digitale alle più recenti teorie delle scienze sociali, per spiegare le dinamiche relazionali di networking e i comportamenti dei consumatori sulle piattaforme, sottolineando il lato motivazionale del loro agire. Lungo questo asse ed in ossequio ai più recenti studi pubblicati dall’ Harvard Business Review a firma di David C. Edelman e Marc Singer, de Luyk suggerisce il ‘superamento’ del modello del Purchase Funnel per adottare la proposta dei colleghi americani centrata sul Customer Decision Journey. Le strategie di marketing acquistano maggiore efficacia quando gli strumenti digitali vengono affinati con l’approccio multicanale adeguato alle richieste di un mercato complesso e accelerato che moltiplica i touch point digitali dei potenziali consumatori.

Partendo dalla fotografia e dal Selfie, fino ad arrivare alla produzione degli UGC, User Generated Content, e dei Consumer Content Media sollecitati dalle aziende – in ogni loro forma e declinati per ogni tipologia di social network – Alessandro de Luyk approfondisce nel dettaglio aspetti come il personal branding, il lavoro degli Influencer, le tecniche di Social Media Monitoring and Social Media Listening i caratteri emergenti del Social Commerce, in un lungo percorso di lettura retto da molteplici referenze nelle note che aprono ad un approccio di approfondimento di ampio respiro.

In un mercato sempre più orientato ad ‘ascoltare’ e ‘colloquiare’ con gli utenti, diventa così fondamentale saper utilizzare Social Media Marketing per realizzare reti sociali che siano in grado di intercettare desideri e necessità della società attraverso le dinamiche partecipative dei consumatori e degli Influencer: conoscere cosa si aspettano non solo a livello di prodotto/servizio offerto, ma soprattutto come customer experience sia digitale che in un punto vendita con un approccio multicanale.

 

 

Pardgroup intelligenza artificiale business intelligence customer experience web

Intelligenza artificiale nella customer experience

L’intelligenza artificiale (AI) è l’ultima grande innovazione che sta influenzando sempre più il mercato. Grazie  all’accesso agevolato e lettura di algoritmi avanzati di calcolo  e  alla capacità di archiviare grandi volumi di dati – a costi limitati – l’ AI consente ormai ai Brand di segmentare il proprio pubblico, secondo abitudini e gusti,  inviare promemoria su offerte e nuovi prodotti ai clienti che accettano sempre più di buon grado queste applicazioni anche grazie alla diffusione delle comunicazioni commerciali sull’uso di assistenti personali attivati ​​dalla voce, come Siri, Alexa, Google Assistant.

Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare sia lato accettazione da parte del consumatore (soprattutto in merito alla tutela della propria privacy) sia lato tecnologia, in continua evoluzione. Vuoi saperne di più?

Abbiamo selezionato per te l’ultimo articolo  pubblicato sull’argomento  su Marketing Week dal titolo‘What are the real customer benefits of AI?’, clicca qui per leggerlo

 

 

Natale_2018_Clienti Pardgroup

Tanti auguri di buone feste da Pardgroup!

Pardgroup, l’unico player sul mercato in grado di offrirti soluzioni evolute di Field Marketing e Brand Retail in Italia e all’estero, ti augura buone feste!
Dal 24 al 26 dicembre 2018 e dal 31 dicembre al 1 gennaio 2019, gli uffici Pardgroup rimarranno chiusi per le festività natalizie.

Il 2018 è stato un anno ricco traguardi per Pardgroup, consolidamenti in Italia ed espansione in Europa attraverso un processo di internazionalizzazione. Cosa ci aspetta nel 2019?

Non ti resta che seguirci, le sorprese non mancheranno! Stay with us!

 

Nasce LA STAMPERIA MILANO

La Stamperia Milano nasce dalla volontà di Pardgroup S.p.A. di creare uno spazio espositivo di aggregazione e incontro che sia aperto a novità, occorrenze e creatività di Clienti, Partner e non solo.

Da sempre attenta alle esigenze del mercato, Pardgroup continua la sua politica di prossimità inaugurando un nuovo spazio polifunzionale, di oltre 900 metri quadri, progettato espressamente per essere un grande ‘contenitore’ volto a dare spazio all’intensità creativa delle Aziende e a piccole e grandi iniziative nazionali e non.

La location presenta caratteristiche stilistiche uniche e si compone di 4 diversi spazi indipendenti (due sale principali Arial e Bodoni e due Meeting room)con aspetti distintivi e metrature differenti in grado di rendere la stessa adattabile a diverse tipologie di Eventi nei settori Moda, Design, Arredamento, Automotive, Lifestyle, ecc.

Gli spazi, grandi e flessibili, sono ideali per piccoli e grandi eventi, come Mostre, Convention, Sfilate, Meeting, Workshop, Expo, Press day, Conferenze stampa, Team building, Training e Cene di gala.

La location è stata inaugurata lo scorso 12 dicembre. Sotto un gioco di luci, allestimento minimal – stile industrial quanto elegante – il Board Management di Pardgroup S.p.A. – Luca Negroni | CEO, Francesco Santoni | Managing Director e Corrado Berrini | General Director – ha accolto oltre 300 Ospiti tra Team Pardgroup a livello UE, Clienti e Partner dei maggiori Brand dei settori Elettronica di Consumo, Fashion & Luxury, Sportswear, Housewares, Food & Beverage e Retailers.

Non poteva mancare un momento ‘unconventional’ con la presentazione di SoundsOfThings, il primo social network basato esclusivamente sul suono creato dall’omonima startup.

L’intera serata è stata accompagnata da live music – la splendida voce di  Miza Mayi accompagnata dal tastierista Eros Kristyani – supportata dal presentatore Steve Vogogna e dal suo sketch  ‘Pensavo Peggio’ e si è conclusa con un momento esplosivo di festa con un Deejay set d’eccezione: Mario Fargetta.

Vuoi scoprire di più sul nuovo spazio-eventi La Stamperia Milano? Contatta il Team Pardgroup della Divisione Eventi

Pardgroup Mediastar 2018 web

Mediastars, il Premio Tecnico della Pubblicità 2018: Pardgroup in Giuria

Al via l’edizione 2018 di Mediastars, il premio indipendente che da 23 anni mette in luce la professionalità di chi contribuisce con le proprie competenze alla riuscita di una comunicazione pubblicitaria. Ogni anno il Premio Tecnico della Pubblicità annovera tra gli iscritti importanti e prestigiose agenzie pubblicitarie, case di produzione e post-produzione audiovisiva e web factoring.
L’obiettivo 2018 è  volto a trovare  e riconoscere la creatività che si è distinta nella Comunicazione promozionale. Questo premio, dedicato da sempre alla customer experience, si coniuga perfettamente alla mission di Pardgroup |Unconventional Field Marketing, ovvero rappresentare sempre al meglio l’immagine on-the-field dei clienti. Pardgroup apporterà così per il secondo anno la sua esperienza sul campo come partner in grado di supportare a 360° le aziende in tutta Europa: Trade Marketing e gestione del Sell-In e Sell-Out, servizi Merchandising e Retail, In-store Promotion, Eventi, Shopfitting, Project Management e molto altro ancora. Non solo, grazie alla divisione creativa e ai poli produttivi, Pardgroup è in grado di gestire Progettazione, Design, Produzione, Logistica, Installazione di materiale P.O.P., grafiche, display, vetrine, Shop-In-Shop fino a interi punti vendita. Attività che viene svolta nei settori più vari: dalla Elettronica di Consumo ai grandi marchi della Moda e del Lusso, coprendo i canali della GDO, GDS e Retail. A rappresentare la realtà aziendale on-the-Field  è stata invitata in Giuria al Premio Mediastars 2018 Antonella Fossati, Communication Manager di Pardgroup per l’area Press e la sezione Corporate

Ogni anno, Mediastars organizza una Giuria qualificata, nominando per ciascun ambito di specializzazione Professionisti in grado di dare giudizi di sostanza  in merito sia ai lavori iscritti in concorso sia al talento degli operatori. Le aree di giudizio quest’anno saranno:

  • Televisione e cinema
  • Tecnica audiovisiva
  • Adv on line e App
  • Social media    
  • Press
  • Packaging
  • Corporate identity
  • Promotion
  • Internet

Vuoi conoscere chi partecipa a Mediastars 2018? Clicca qui